sabato 9 febbraio 2013
​Monito del governatore della Banca d'Italia: per il definitivo superamento della crisi servono ulteriori, prolungati sforzi. E chiede una notma che permetta a Bankitalia di rimuovere dall'incarico i vertici delle banche. Sul caso Mps rassicura: «gravi vicende, non cambiano le nostre valutazioni sul sistema bancario italiano».
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​«L'Italia non deve abbassare la guardia» perchè «il definitivo superamento della crisi richiede, ulteriori, prolungati, sforzi». Questo il monito del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco al Forex di Bergamo. «L'attenzione degli investitori internazionali continua a concentrarsi sulla capacità di equilibrio dei conti». Non fa previsioni, ma in base alle ultime stime fornite dall'istituto centrale nelle scorse settimane e contenute nel Bollettino Economico, Visco ipotizza che «la caduta dell'attività economica potrebbe arrestarsi nel secondo semestre del 2013. Il ritorno sarà a ritmi di crescita modesti e con margini di incertezza elevati».Occorre poi tenere sotto controllo la pressione fiscale e «affrontarla in una prospettiva di medio periodo». E per farlo è necessario agire con «equilibrio, lungimiranza e attenzione ai vincoli bilancio».Una norma per rimuovere i vertici delle bancheLa Banca d'Italia chiede un rafforzamento delle norme per poter «sulla base di fondate evidenze» «opporsi o rimuovere dall'incarico» i vertici delle banche. Lo afferma il governatore Ignazio Visco, secondo cui al momento «quando l'intermediario non è in crisi la Banca d'Italia può chiedere gli azionisti di rinnovare il vertice ma non può incidere sulle loro decisioni nè rimuovere un amministratore». Infatti «i criteri di onorabilità e professionalità - spiega  sono fissati con normative rigide».Il caso MpsBen 5 pagine sulle 15 complessive del discorso del governatore Ignazio Visco al Forex sono dedicate alla vicenda Mps in un ampio capitolo dal titolo: «La vicenda del Monte dei Paschi di Siena e il controllo dei rischifinanziari». Nel testo diversi messaggi fra cui il giudizio immutato sulla solidità del sistema malgrado la vicenda, la non messa a rischio del patrimonio per le perdite sui derivati e la puntualizzazione che i Monti Bond non sono un salvataggio ma «un prestito, concesso dallo Stato a un costo particolarmente elevato e crescente nel tempo».  Sul ruolo della Banca d'Italia il governatore rimanda all'audizione tenuta dal ministro del Tesoro Vittorio Grilli e al documento pubblicato su internet che ricostruisce l'azione della vigilanza.Visco ha poi assicurato che le perdite emerse in Mps sulle operazioni strutturate non avranno un «impatto tale da pregiudicare l'adeguatezza patrimoniale complessiva della banca» e ha sottolineato che le «gravi vicende» che hanno colpito Mps «non cambiano le nostre valutazioni sul sistema bancario italiano» che «è fondamentale sano» e con una «esposizione contenuta verso i prodotti della finanza strutturata».

La Banca d'Italia - ha aggiunto Visco - si impegna a migliorare la comunicazione sulla sua attività di vigilanza: sappiamo «che la comunicazione è cruciale», «ci impegniamo a migliorare, non è facile». Visco ha spiegato come sul sito della banca centrale è disponibile «una scheda riassuntiva, spero esustiva» su procedure, modi e tempi dell'azione di vigilanza che «sono prestabiliti e rigorosamente formalizzati in ogni passaggio». Modalità che Visco riconosce come complesse sia «per i non addetti ai lavori» che per gli stessi operatori.

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