venerdì 26 giugno 2020
Il dato conferma una tendenza negativa già registrata nel 2018, quando si era avuta una diminuzione dell’1,6% rispetto al 2017 (1.665.564 iscritti).
Continuano a diminuire gli artigiani

Continuano a diminuire gli artigiani - Archivio

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In Italia nel 2019 calano i lavoratori autonomi, commercianti e artigiani, così come i lavoratori domestici, settore che però vede una maggiore presenza degli italiani impiegati come colf e badanti. È quanto emerge dai report Inps dedicati agli autonomi e ai lavoratori domestici. Tra i primi, il calo maggiore si è avuto tra gli artigiani con una diminuzione dell’1,1%, per un totale di 1.620.690 iscritti: il dato conferma una tendenza negativa già registrata nel 2018 quando si era avuta una diminuzione dell’1,6% rispetto al 2017 (1.665.564 iscritti).

A livello territoriale, più della metà degli artigiani (56,2%) si trovano nelle regioni del Nord. Nello specifico, il Nord-ovest è l’area geografica che, con il 31,3%, presenta il maggior numero di artigiani, seguito dal Nord Est con il 24,9%, dal Centro con il 20,8%, dal Sud con il 15,4% e dalle Isole con il 7,6%. In particolare, è la Lombardia ad avere la maggior parte degli artigiani con 299.640 iscritti (18,5%), seguita da Emilia Romagna con 168.595 iscritti (10,4%), Veneto con 167.195 iscritti (10,3%), e Piemonte con 150.139 iscritti (9,3%).

Meno marcato il calo per i commercianti iscritti alla gestione speciale che nel 2019 sono stati 2.163.158, segnando una lieve flessione rispetto al 2018 (-0,5%), anno in cui si era già registrata una diminuzione analoga rispetto al 2017 (-0,8%). Nel 2019 risultano titolari dell’azienda il 91,6% degli iscritti. Dal punto di vista territoriale il 26,4% dei commercianti si trova nel Nord ovest, il 19,8% nel Nord est, il 21,3% al Centro, il 23,0% al Sud e il 9,5% nelle Isole: la regione che registra in Italia il maggior numero di commercianti e` la Lombardia con 329.914 iscritti, pari al 15,3% del totale, seguita dalla Campania (10,0%), dal Lazio (9,6%), dal Veneto (8,3%), da Piemonte ed Emilia Romagna (7,8%).

Più sensibile la diminuzione dei lavoratori domestici nel 2019, con un decremento rispetto al 2018 pari a -1,8% (-15.733 in valore assoluto) per un totale di 848.987 iscritti. Rispetto al trend decrescente del complesso dei lavoratori domestici, l’Inps rileva che nel triennio 2017- 2019 i lavoratori italiani sono cresciuti del 5,4%, mentre i lavoratori domestici stranieri nello stesso periodo sono diminuiti del – 5,8%, registrando un -3,1% nell’ultimo anno, con una diminuzione generalizzata in quasi tutte le regioni.

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