lunedì 17 luglio 2023
A livello congiunturale la variazione è nulla. L'Istat: non succedeva dal maggio 2021. Per il 2023 il dato acquisito è del 5,6%
L'inflazione in frenata a giugno: quella annua scende al 6,4%

GENNARI/SICILIANI

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Inflazione in netta frenata nel mese di giugno con un aumento dei prezzi a livello annuo che scende al 6,4%, dal 7,6% di maggio. Lo comunica Istat sottolineando come si tratti di "una netta decelerazione", che continua a essere influenzata dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici in forte ridimensionamento.

L'inflazione di fondo al 6% quella acquisita al 5,6%. L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta ulteriormente (da +6,0% a +5,6%). Prosegue, infine, la fase di rallentamento della crescita tendenziale dei prezzi del "carrello della spesa", che a giugno è pari a +10,5%. Una spinta all'inflazione arriva invece dai rialzi dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +8,8% a +9,4%).Si attenua invece la crescita su base annua dei prezzi dei beni (da +9,3% a +7,5%) e, in misura minore, quella dei servizi (da +4,6% a +4,5%). L'inflazione acquisita per il 2023 è pari a +5,6% per l'indice generale e a +4,9% per la componente di fondo.

A giugno inflazione congiunturale nulla: non succedeva dal maggio 2021. "A giugno l'inflazione mostra una netta decelerazione, in un quadro di stabilità dei prezzi sul piano congiunturale, l'ultima variazione nulla su base mensile si era registrata a maggio 2021" commenta l'istituto di statistica.Su base mensile, l'inflazione a giugno ha una variazione nulla. La stabilità dell'indice generale risente delle dinamiche opposte di diverse componenti: da una parte la crescita dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,2%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%), per effetto anche di fattori legati alla stagionalità, e degli alimentari non lavorati (+0,8%). Dall'altra, la diminuzione dei prezzi degli energetici sia non regolamentati (-4,5%) sia regolamentati (-0,6%).

Una boccata d'ossigeno per le famiglie meno abbienti. "Nel secondo trimestre 2023 l'impatto dell'inflazione è più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati (+9,4% e +7,1% rispettivamente). Tuttavia, rispetto al trimestre precedente, il rallentamento dell'inflazione è più marcato per il primo dei due gruppi" sottolinea ancora l'Istat commentando la stima mensile dei prezzi al consumo.

Il Codacons: tariffe del settore trasporti alle stelle. Critiche le associazioni di consumatori che sottolineano come la discesa delle bollette, specie sul mercato libero, non abbia portato benefici ad esempio agli alimentari. C'è poi l'accelerazione delle tariffe nel settore dei trasporti, che risente di fattori stagionali e dell'arrivo dell'estate, denuncia il Codacons. I prezzi dei biglietti aerei salgono infatti in media del +23,5% su base annua, con punte del +28,9% per i voli nazionali, mentre su base mensile aumentano addirittura del +10,9%, con punte del +17,8% per le tratte nazionali. Tornano a crescere anche le tariffe dei traghetti, che registrano un aumento congiunturale del +6,1%.

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