lunedì 4 novembre 2013
​Sono 328mila le imprese, pari al 22% del totale, che contro la crisi hanno scommesso sull'economia verde e hanno investito o stanno investendo per ridurre l'impatto ambientale e risparmiare energia. Da queste aziende quest'anno arriverà il 38% di tutte le assunzioni programmate.
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Secondo il rapporto Greenitaly 2013, sono 328mila le imprese, pari al 22% del totale, che contro la crisi dal 2008 a oggi hanno scommesso sull'economia verde e hanno investito o stanno investendo per ridurre l'impatto ambientale e risparmiare energia. Da queste aziende quest'anno arriverà il 38% di tutte le assunzioni programmate nell'industria e nei servizi: 216.500 su un totale di 563.400.Con i posti di lavoro 'verdi' che diventano protagonisti dell'innovazione e copriranno addirittura il 61,2% di tutte le assunzioni destinate alle attività di ricerca e sviluppo in Italia. E il 42% del totale delle assunzioni di giovani sotto i 30 anni programmate quest'anno verrà fatto proprio da quel 22% di aziende che puntano sugli investimenti sostenibili. L'economia verde, secondo Symbola e Unioncamere, è un "nuovo paradigma produttivo" che esprime, nel nostro Paese, la parte propulsiva dell'economia: "Dall'inizio della crisi, nonostante la necessità di stringere i cordoni della borsa, più di un'impresa su cinque ha scommesso sulla green economy. Che è stata, quindi, percepita come una risposta alla crisi stessa, e non ha deluso le aspettative". Dagli eco-investimenti sono arrivati prima di tutto vantaggi nell'export: nel 2012 il 42% delle aziende manifatturiere (34mila) ha esportato i propri prodotti, rispetto al 25,4% che non ha potuto farlo. E sempre nel manifatturiero, le aziende green che hanno prodotto innovazione nei loro prodotti o servizi sono sostanzialmente il doppio di quelle che non hanno investito (30,4% contro 16,8%).
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