lunedì 19 maggio 2014
Entro la fine dell'anno la ricerca verrà focalizzata su profili tecnici e figure di middle management.
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Ben quattro aziende su dieci (46,4%) hanno pianificato un ampliamento di organico entro la fine dell'anno, focalizzando la ricerca su profili tecnici e figure di middle management. È quanto emerge dalla nuova edizione della Salary guide, indagine condotta da Hays, società leader a livello globale nel recruitment specializzato in middle e top management, che ha voluto tastare il polso del recruitment in Italia.Il 52,3% delle aziende intervistate sostiene di non aver diminuito il volume di investimenti dedicati alle risorse umane, mentre il 28,2% afferma di aver addirittura incrementato nel corso dell'ultimo anno il budget dedicato alla selezione. Dati incoraggianti che sembrano però contrastare con la percezione che i professionisti italiani hanno del mercato del lavoro: il 73,7% degli intervistati ritiene, infatti, pessima (se non drammatica) l'attuale situazione lavorativa; solo 2 professionisti su 10 (26,3%) intravedono delle possibilità di crescita professionale per i prossimi mesi.Tra i principali problemi che affliggono il mercato del lavoro, rileva Hays, sia aziende (82%) sia professionisti (79,2%) concordano nel riconoscere al primo posto l'eccessiva tassazione del lavoro. Le aziende individuano poi tra le principali problematiche italiane la rigidità della legislazione del lavoro (72,5%), l'eccessiva burocrazia (50%) e lo scarso dinamismo del mercato (45%). I problemi evidenziati dai professionisti sono, invece, più legati al tessuto socio-economico: il clima di sfiducia generale (49,5%), i bassi livelli di credito e liquidità (40,8%), la recessione (34,6%), la scarsa flessibilità della legislazione sul lavoro (33,4%), l'alto livello del debito pubblico (32,3%) e, inoltre, le scarse agevolazioni per le aziende che assumono (28,5%).
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