venerdì 20 maggio 2011
Fitch ha tagliato il rating della Grecia. Per il ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde, lo spettro della bancarotta è più vicino. Per l'Fmi l'Europa deve mettere a punto un altro piano per gestire i rischi dei paesi periferici. Anche le prospettive di Dublino restano fosche a causa di una crescita limitata e un'elevata disoccupazione.
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L'Europa deve mettere a punto un più "ampio" piano per gestire i rischi dei paesi periferici se vuole aiutare l'Irlanda a riguardagnare l'accesso ai mercati: le prospettive di Dublino restano deboli e i rischi sono aumentati a causa di una crescita limitata e dell'elevata disoccupazione. A scattare la fotografia dell'Irlanda è il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), secondo il quale anche se il governo accelerasse il piano di austerity i rischi rappresentati da tassi di interesse più elevati e dalle deboli  prospettive del debito irlandese non si attenuerebbero.Le difficiltà di Grecia e Portogallo stanno complicando il cammino verso il risanamento dei conti pubblici irlandesi, iniziato con slancio: "il piano sta rispettando i tempi ma restano sfide e il contesto esterno è  diventato più avverso" afferma il Fmi. "I rischi per il programma sono aumentati. le condizioni di mercato sono più avverse, con spread a livelli insostenibili e questo è dovuto a fattori esterni" mette in evidenza Ajai Chopra, capo missione per l'Irlanda e vice direttore del Dipartimento europeo del Fmi, precisando che ci sarebbe bisogno di un "upgrade" dell'European Financial Stability Facility per renderlo in grado di gestire in modo più ampio i problemi europei. Secondo Chopra sarebbe anche opportuno che il risanamento delle banche irlandesi fosse assistito da un piano di finanziamento di medio termine della Banca Centrale Europea (Bce).L'accesso dell'Irlanda ai mercati finanziari resta "evasivo anche se la situazione si è stabilizzata. Le autorità irlandesi sono state decisive e stanno facendo il possibile per far fronte alle difficoltà ma dobbiamo riconoscere che potrebbe non bastare", aggiunge Chopra. "È per questo che appoggiamo un piano europeo più ampio". "Il peggioramento dello stress finanziario di altri paesi della periferia dell'area euro rappresenta un rischio che deve essere gestito attraverso un piano più europeo più ampio" osserva il Fmi, che prevede per l'Irlanda una crescita "moderatamente più debole" rispetto a quando l'accordo per gli aiuti è stato siglato. FITCH TAGLIA IL RATING SULLA GRECIAL'agenzia Fitch ha annunciato di aver tagliato di due livelli il rating a lungo termine della Grecia, che scende da BB+ a B+. In una nota Fitch motiva la decisione con "l'entità delle sfide che aspettano la Grecia nell'applicazione di una radicale riforma fiscale e strutturale" necessaria per garantire liquidità alle casse pubbliche e sostenere la riforma economica.L'agenzia parla di rischi crescenti per il raggiungimento dell'obiettivo di un deficit pubblico al 7,5% del Pil nel 2011 e parla apertamente "di ostacoli tecnici e politici" alle privatizzazioni annunciate da cui lo Stato greco attende incassi per 50 miliardi di euro.La Grecia è a rischio default. A dirlo è anche il ministro delle Finanze francese, Christine Lagarde in una intervista al quotidiano austriaco Der Standard citata dall'agenzia Bloomberg.
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