martedì 28 novembre 2023
Nei primi dieci mesi dell'anno +4,3%, a fare da traino i Paesi Opec e il Giappone. Importazioni in calo del 20%, quasi azzerate (-85%) quelle dalla Russia
Le esportazioni verso i paesi extraUe corrono nel 2023
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Le esportazioni si confermano l'ancora di salvezza dell'economia italiana. Ad ottobre 2023 l'Istat stima, per l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le esportazioni (+6,3%) rispetto alle importazioni (+3,1%). L'export cresce su base annua del 9,2% (era -6,9% a settembre). La crescita è trainata dalle maggiori vendite di energia (+24,4%), beni strumentali (+21,9%) e beni di consumo non durevoli (+7,6%).

L'import registra una flessione tendenziale del 18,7%, determinata dalla contrazione degli acquisti di energia (-35,8%), beni intermedi (-14,2%) e beni di consumo non durevoli (-7,8%).Il saldo commerciale, sempre relativo al mese di ottobre, con i paesi extra Ue27 è positivo e pari a +5.366 milioni (-2.174 milioni a ottobre 2022). Il deficit energetico (-5.392 milioni) è inferiore rispetto a un anno prima (-9.379 milioni) mentre l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici, pari a 10.758 milioni, è elevato e in aumento rispetto a ottobre 2022 (+7.204 milioni).

L'Istat segnala che nei primi dieci mesi dell'anno le esportazioni extra Ue a 27 sono aumentate del 4,3% mentre le importazioni sono diminuite del 20,4% rispetto allo stesso periodo del 2022. Il dato delle importazioni è legato soprattutto all'andamento dell'energia ma comunque al netto dell'energia le esportazioni nei primi 10 mesi sono aumentate del 5,9% mentre le importazioni si sono ridotte dell'8,5%. Nei primi dieci mesi del 2023, il saldo commerciale con i paesi extra Ue27 è positivo per 34 miliardi (era -31,7 miliardi nello stesso periodo del 2022).

A ottobre si rilevano incrementi su base annua delle esportazioni verso quasi tutti i principali paesi partner extra Ue27; i più ampi riguardano paesi OPEC (+42%), Giappone (+25,2%), Stati Uniti (+10,1%) e Regno Unito (+9,1%). Diminuiscono le vendite verso Cina (-1,0%) e paesi Mercosur (-0,5%). Tranne che dagli Stati Uniti (+8,8%), le importazioni da tutti i principali paesi partner extra Ue27 sono in calo su base annua. Gli acquisti dalla Russia registrano la flessione tendenziale più ampia (-85%); marcate anche le riduzioni degli acquisti da paesi Mercosur (-33,2%) e India (-30,7%)

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