sabato 8 maggio 2010
Il vertice dell'Eurogruppo ha approvato un piano per salvare l'euro e si appresta a mettere in campo un meccanismo per aiutare i Paesi in difficoltà. Saranno i ministri delle Finanze dell'Ue a definire le modalità tecniche del piano.  Sottolineata l'esigenza di rivedere il ruolo delle agenzie di rating e di rafforzare quello della Bce. Riunione d'urgenza della Commissione europea domani a Bruxelles.
Grecia, intesa Obama-Merke | Gros: Eurozona senza coesione
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Riunione d'urgenza della Commissione europea domani a Bruxelles. Il presidente dell'esecutivo comunitario Josè Manuel Barroso ha convocato per domenica alle 13 tutti i commissari per dare seguito alle decisioni prese ieri notte dal vertice straordinario dell'Eurogruppo per fare fronte alla crisi che sta colpendo la moneta unica. La Commissione dovrà tra l'altro varare il piano salva-Stati che sarà poi discusso, nel pomeriggio, dai ministri delle Finanze dei 27. Il vertice dell'Eurogruppo, infatti, ha varato un piano per salvare l'euro e si appresta a mettere in campo un meccanismo per aiutare i Paesi in difficoltà. Sarà un Consiglio dei ministri delle Finanze dell'Ue a definire, domenica prossima, le modalità tecniche del sistema di 'pronto-interventò per difendere la stabilità della zona euro e mettere l'unione monetaria al riparo dagli effetti della crisi greca e dalle turbolenze dei mercati finanziari.La decisione è arrivata dopo che il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, rivolto ai sedici leader dell'Eurozona ha detto senza mezzi termini che ci si trova davanti a una vera e propria «crisi sistemica». Anche il presidente francese Nicolas Sarkozy non ha nascosto come la situazione sia «eccezionale, con la zona euro che attraversa senza dubbio la crisi più grave dalla sua creazione».L'Eurogruppo ha quindi confermato il pieno sostegno al governo greco, dando il via libera al versamento della prima tranche di aiuti nei prossimi giorni, e si è impegnato a dotare l'unione monetaria di un vero e proprio «governo economico». In particolare rafforzando la sorveglianza sulle politiche economiche e di bilancio, riformando il Patto di stabilità e crescita, con un rafforzamento del sistema di sanzioni, e potenziando il ruolo dell'Eurogruppo soprattutto nella gestione delle crisi. Saranno inoltre introdotti nuovi parametri di valutazione delle economie nazionali, quali il livello di competitività e il debito.I 16 hanno quindi assunto l'impegno di adottare nuove misure per ridurre i deficit dei conti pubblici per quest'anno e il prossimo, accelerando il processo di risanamento. Forte determinazione è stata espressa dall'Eurogruppo anche per  lottare contro la speculazione e rafforzare la regolamentazione dei mercati. Al termine della riunione la cancelliera tedesca Angela Merkel ha sottolineato che la messa a punto del piano salva-Stati rappresenta un «segnale chiaro e forte agli speculatori».Quanto al meccanismo che la Commissione Ue presenterà domenica al Consiglio Ecofin, esso dovrebbe prevedere, così come avviene per i prestiti in favore delle bilance dei pagamenti dei Paesi fuori dall'Eurozona, la raccolta di fondi sui mercati da parte di Bruxelles per sostenere i Paesi in difficoltà. Anche la Bce sarebbe pronta ad agire acquistando titoli pubblici degli Stati con problemi di finanziamento sui mercati. Nella dichiarazione finale adotta dal vertice dell'Eurogruppo è stata anche sottolineata l'esigenza di rivedere il ruolo delle agenzie di rating dopo quanto avvenuto nelle ultime settimane con la revisione dei voti assegnati al debito pubblico di Grecia, Spagna e Portogallo.La dichiarazione finale è stata adottata dall'Eurogruppo dopo nove ore di non facili trattative che hanno visto la Germania - dove domenica si svolgerà un'importante consultazione elettorale - ancora una volta opporre resistenza alle richieste degli altri Paesi per l'immediata messa a punto di un piano salva-Stati.
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