mercoledì 15 marzo 2023
Dopo una laurea in materie economiche, giuridiche, ingegneristiche e scientifiche sono necessari corsi di specializzazione per acquisire competenze specifiche
Il recente terremoto in Turchia

Il recente terremoto in Turchia - Reuters

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Il valutatore del rischio è una figura destinata a crescere sempre di più all'interno delle aziende e delle organizzazioni. Prima la pandemia, poi la siccità, la guerra Russia-Ucraina, l'inflazione e i terremoti in Turchia e in Siria hanno modificato gli scenari geopolitici ed economici. Con i repentini cambiamenti climatici e catastrofici, oltre che demografici e finanziari, infatti, si registrano impatti non solo sanitari e sociali. «Una visione tradizionale di questa disciplina nata in un contesto prettamente Usa e anglosassone - spiega Luigi Pastorelli, docente e fondatore del Gruppo Schult’z - ritiene che il risk management si riferisca prettamente alla mera analisi del rischio di processo produttivo e dell’organizzazione a essa connessa, resa possibile attraverso una metodologia atta a identificare, quantificare e gestire le varie e diverse situazioni di rischio in termini di probabilità. Oggi le imprese e in generale tutte le organizzazioni sono sempre più esposte non tanto a fattori di rischio quanto a situazioni di crisi: si pensi alle sempre più diffuse crisi di carattere finanziario e sociale, si pensi all’aumento degli eventi estremi di carattere ambientale. Si riscontra una generale impreparazione del management e del decisore pubblico ad affrontare l’imprevisto e le varie situazioni. Ovvero non si comprende che l’approccio alla crisi per essere efficace deve essere sistemico». Per queste ragioni il professore Pastorelli è diventato il precursore di un nuovo approccio a questa disciplina tramite la sua metodica Law engineering risk-Ler, che considera «la crisi come scostamento dal valore atteso, ovvero dall’obiettivo del decisore in cui la probabilità e la magnitudo sono integrati dall’analisi delle correlazioni, che è una specifica analisi numerica atta a comprendere maggiormente il verificarsi di una crisi». Ma come si diventa valutatore del rischio, da intendersi come una sorta di risk manager evoluto? Per Pastorelli deve avere un «maggiore know-how, che spazia professionalmente dall’utilizzo dei modelli numerici di analisi dei rischi all’utilizzo dei big data, è indispensabile abbinare a un elevato e specifico percorso formativo una significativa esperienza all’interno di una società che espleta valutazione dei rischi». Chi desidera intraprendere una carriera come valutatore del rischio deve aver conseguito una laurea in materie economiche, giuridiche, ingegneristiche e scientifiche. Le competenze richieste al manager esperto nella gestione dei rischi sono però molto specifiche; per questo diviene un elemento quasi imprescindibile frequentare appositi corsi di specializzazione che consentano di acquisire competenze ampie e articolate legate alla valutazione e alla prevenzione dei vari tipi di rischio. A cominciare da quello ambientale e quindi alle tipologie degli impianti di trattamento e di bonifica, al trasporto di sostanze pericolose, al trasferimento assicurativo dei rischi legati all’inquinamento. «La formazione che consiglio a un giovane per espletare l’incarico di valutatore del rischio - precisa il docente - è di abbinare elevate competenze di carattere giuridico/sociologico con elevate competenze di carattere probabilistico. Inoltre il considerare il contesto internazionale nella propria formazione è indispensabile. Gli sbocchi professionali nell’ambito del settore industriale e della pubblica amministrazione sono molteplici: si pensi alla problematica del ritiro e richiamo di prodotto difettoso o alla problematica degli eventi avversi in sanità, esempi nei quali tale approccio è essenziale e destinati ad aumentare». In questo senso il Gruppo Schult'z, in collaborazione con il Comando Forze Operative Sud dell’ Esercito Italiano, ha organizzato un convegno che si terrà a Napoli il prossimo giovedì 20 aprile dal titolo: Infrastrutture critiche: l’expertise militare e civile nella loro gestione a supporto dell’analisi dei rischi effettuata dalle compagnie di assicurazione e riassicurazione.



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