sabato 2 dicembre 2017
Per promuovere sicurezza, mobilità intelligente e valori dello sport: «Abbiamo scelto testimonial bambini perché fanno domande giuste e obbligano gli adulti a essere responsabili»
Una delle immagini della campagna dell'Automobile Club d'Italia

Una delle immagini della campagna dell'Automobile Club d'Italia

Una grande campagna sociale sulle reti televisive nazionali, per promuovere una nuova cultura della mobilità: l'ha appena lanciata l'Automobile Club d’Italia, con il Patrocinio del Ministro dello Sport e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le profonde trasformazioni tecnologiche del mondo auto ci consegnano l’opportunità di dar vita a una mobilità: più dinamica, razionale e flessibile, più sicura per tutti gli utenti della strada, più rispettosa dell’ambiente e degli altri. Tre le grandi tematiche declinate dalla campagna: Sicurezza Stradale, Mobilità intelligente, Sport motoristici.

La sicurezza stradale richiama i comportamenti alla guida corretti, gli sviluppi nella sicurezza passiva e attiva dei veicoli con la guida assistita, l’evoluzione dei sistemi di regolazione dei flussi di traffico e il dialogo tra i veicoli. La mobilità intelligente racconta le nuove formule di utilizzo dei veicoli, l’interoperabilità tra mezzi individuali e collettivi, le applicazioni digitali e lo sviluppo dell’alimentazione elettrica. Attraverso gli sport motoristici, infine, si vogliono raffigurare gli sviluppi tecnologici più avanzati, di cui le auto da competizione sono vettore insostituibile verso le auto di ogni giorno, evidenziando, allo stesso tempo, i positivi valori dello sport: dal riguardo verso tutti (a partire dagli avversari), all’eguaglianza tra i sessi, dall’attenta preparazione alla concentrazione alla guida.

«Con questa grande Campagna Sociale, l’ACI parla della Mobilità di oggi e del prossimo futuro: una mobilità fatta di maggiore sicurezza, di alimentazioni alternative dei veicoli, di servizi digitali attesi dai cittadini. Come protagonisti-testimonial, abbiamo scelto i bambini – ha spiegato Angelo Sticchi Damiani, Presidente ACI – per due ragioni: perché sono quelli che ci fanno le domande più importanti e più difficili; domande alle quali noi adulti dobbiamo dare risposta, e perché, con i loro gesti ingenui e spontanei, ci invitano a comportamenti di guida maturi e responsabili».

ACI, in virtù del suo ruolo di guida del movimento automobilistico italiano da oltre un secolo, intende stimolare la formazione di una cultura collettiva del trasporto individuale. «La Campagna deriva dalla consapevolezza di ACI che queste trasformazioni riguarderanno a breve la quotidianità di decine di milioni di italiani e richiederanno innanzitutto un diverso atteggiamento, una diversa cultura dell’auto e del suo utilizzo. – afferma Ludovico Fois, Responsabile Comunicazione e Consigliere per le Relazioni Esterne e Istituzionali di ACI – L’impegno di ACI parte quindi dal bisogno di portare l’automobilismo italiano nel nuovo millennio, con una nuova Cultura della Mobilità che deve “farsi strada” in ognuno di noi, per questa ragione abbiamo deciso di trasmettere gli spot sulle principali TV nazionali generaliste».

La campagna televisiva prevede un totale di oltre 300 passaggi in tre settimane complessive di programmazione, con l’obiettivo atteso di raggiungere i 50 milioni di italiani maggiorenni, e proseguirà a dicembre sulle principali testate quotidiane con approfondimenti e focus informativi.

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