giovedì 18 giugno 2020
Tra le proposte: formazione a distanza, acquisti in store dedicati - evitando assembramenti nei supermercati - pause pranzo in completa sicurezza
Anche la spesa rientra nel welfare aziendale

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Il mondo del lavoro è cambiato molto in questi mesi, aprendo scenari inediti per il futuro. Anche il settore del welfare aziendale non è stato immune da questa trasformazione, riscoprendo un ruolo importante a sostegno del benessere dei dipendenti. Tra le proposte delle aziende ci sono formazione a distanza, acquisti in store dedicati - evitando assembramenti nei supermercati - pause pranzo in completa sicurezza. Le realtà che hanno più a cuore la salute dell’ambiente, inoltre, possono adottare un alveare e far recapitare a casa dei dipendenti il miele prodotto. L’emergenza sanitaria ha stravolto molti aspetti della vita degli italiani e il mondo del lavoro è stato uno di quelli più colpiti, con cambiamenti epocali per le abitudini dei lavoratori che molto probabilmente lasceranno il segno. Purtroppo, molti sono stati i risvolti negativi sul singolo, dalla riduzione della capacità reddituale allo stress dovuto all’isolamento forzato. Eppure, si sa, un dipendente felice è più produttivo e collaborativo. Per contribuire al loro benessere in questo delicato periodo storico, le aziende possono far leva su uno strumento già ampiamente utilizzato, che si carica però di nuovi significati. Il welfare aziendale perde infatti la sua connotazione di mera premialità per accentuare la sua funzione di sostegno alle necessità dei dipendenti, offrendo beni e servizi in grado di adattarsi al mutato stile di vita. Sono molti i modi di fare welfare e di contribuire al benessere dei lavoratori, soggetti che rappresentano il vero patrimonio di ogni azienda: dalla formazione alle iniziative di Csr, che oltre a gratificare il dipendente, hanno un positivo impatto ambientale e sociale. Eccone alcune.

Lo smart working come opportunità per incentivare la formazione aziendale a distanza
Con il lockdown l’e-learning sta vivendo la sua età dell’oro. Costretti a casa in smart working, i dipendenti hanno riscoperto il valore del tempo e le potenzialità della tecnologia, mentre le aziende hanno incentivato la formazione professionale, offrendo corsi per aggiornare e perfezionare le competenze degli impiegati. Da marzo 2020 si è registrato un boom di richieste di corsi sulle piattaforme digitali, che hanno il vantaggio di poter essere fruiti con maggiore libertà. Tra i più gettonati, quelli di lingue. Fluentify, piattaforma per la formazione linguistica aziendale a distanza, che durante l’emergenza ha offerto alle imprese l’accesso gratuito ad alcuni suoi servizi, ha registrato dati interessanti che confermano come queste iniziative siano state apprezzate sia dalle aziende sia dai loro dipendenti. L’azienda ha registrato +200% di richiesta di corsi di lingua sulla sua piattaforma, al punto di dover potenziare il numero di tutor collegati da tutto il mondo. L'impostazione dei corsi di Fluentify, rivolti specificamente ai manager, ha consentito ai dipendenti una fruizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7, registrando anche un cambiamento negli orari dedicati alla formazione da parte degli utenti, coerente con le nuove abitudini: la fascia oraria più richiesta è stata quella dalle 14 alle 16 seguita da quella dalle 7 alle 9.

Negozi riservati ai dipendenti, un vantaggio anche per la collettività
Tra le iniziative di welfare più tradizionali c’è la possibilità di fare acquisti presso punti vendita privati con prezzi vantaggiosi riservati ai dipendenti delle aziende convenzionate. Un sistema che assume un ruolo nuovo e importante al tempo del Covid-19, in quanto contribuisce a evitare assembramenti nei negozi dando a molte persone un’alternativa privilegiata per fare i propri acquisti. Buy&Benefit è il primo sistema integrato in Italia che offre ai dipendenti delle oltre 1.800 aziende convenzionate la possibilità di acquistare - a prezzi molto competitivi - servizi e prodotti sia presso i suoi sei punti vendita - a Milano, nel suo Hinterland e uno a Torino - sia sull’e-commerce. In entrambi i casi si tratta di un canale di acquisto riservato, dove i dipendenti possono trovare beni di diverse categorie merceologiche, dall'alimentare alla cosmesi, dall'abbigliamento agli elettrodomestici, evitando di recarsi presso i supermercati o negozi specializzati. Durante il lockdown, quando ovunque scarseggiava la fornitura di gel igienizzanti e mascherine, Buy&Benefit è riuscita a garantire l'approvvigionamento per i soci; oltre ad aver decisamente potenziato il suo e-commerce raddoppiando le iscrizioni che sono passate da una media di 2.000 al mese a 4.000 al mese a un totale oggi di oltre 121.000 soci attivi. Con 3Bee, l’azienda adotta un alveare, protegge le api e i dipendenti ricevono miele artigianale a casa Tra le iniziative più interessanti che le aziende possono scegliere nei loro piani di welfare ci sono quelle di Corporate Social Responsability, che consentono di optare per comportamenti virtuosi non solo verso i propri dipendenti ma anche verso la comunità. È il caso della possibilità di adozione di un alveare proposta dalla startup agritech 3Bee e già scelta da colossi come Ferrero e Danone Actimel. 3Bee, che ha ideato e realizzato un sistema di monitoraggio delle api basato sull’Iot, ha dato vita anche al progetto di Csr Pollinate the planet rivolto alle aziende che vogliano fare un gesto concreto in termini di sostenibilità ambientale. Scegliendo di adottare alcuni alveari, curati da realtà apistiche locali in tutta Italia, le imprese possono dare il proprio contributo per la protezione delle api, insetti responsabili all'80% dello svolgimento corretto della catena alimentare grazie alla loro opera di impollinazione ma minacciati dall’estinzione. Si tratta di un’iniziativa con un impatto tangibile sulla preservazione della biodiversità e degli ecosistemi che inoltre consente la sussistenza degli apicoltori coinvolti, grazie alla produzione di barattoli di miele artigianale e 100% italiano che poi può essere distribuito ai dipendenti. In un solo anno, molte aziende tra cui Ferrero e Danone Actimel, hanno investito nel programma di 3Bee raggiungendo l’obiettivo di un totale di 70 milioni api protette.

La pausa pranzo è servita in tutta sicurezza con Delò
Per garantire un ritorno al lavoro in totale sicurezza anche in pausa pranzo, le aziende possono installare negli uffici Delò, il loker refrigerato che permette al dipendente di scegliere il proprio piatto preferito dalla piattaforma online e di trovarselo recapitato alla giusta temperatura nello scomparto a lui assegnato.
Nata da un’idea della start up Streeteat, Delò permette di scegliere tramite un’app o da desktop uno dei dieci diversi piatti previsti ogni settimana in base al gusto ma anche allo stato emozionale di quel momento. Streeteat, infatti, ha declinato quattro esperienze gustative che rispecchiano l’umore dell’utente, a seconda dell’esperienza gastronomica che amerebbe fare quel giorno o alle proprie abitudini. La piattaforma propone così diverse alternative per le categorie In cucina, In viaggio, Di corsa, Con rispetto. Una vera e propria coccola per il dipendente al suo ritorno in ufficio, ma prima ancora un’accortezza per la sua salute, nel rispetto delle norme anti-contagio: ogni piatto è confezionato in Atp e consegnato all’utente all’interno di uno dei 48 scomparti del locker, senza quindi alcun contatto diretto con il driver e senza scambio di contanti. Scegliendo Delò, le aziende possono offrire un’esperienza nuova per la pausa pranzo dei lavoratori, dando un’alternativa concreta alle code in mense e bar sovraffollati.

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