venerdì 3 novembre 2017
L'Osservatorio mensile di Findomestic fotografa l'imminente svolta ecologica della mobilità: la preferenza per i veicoli a benzina cala dal 41% all'8% tra gli intervistati
La prossima? Ibrida o elettrica per un italiano su tre
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Solo il 2,3% degli automobilisti oggi guida un veicolo ecologico, ma oltre un italiano su tre è pronto ad acquistarne uno: ibrido per il 27% ed elettrico per il 9%. La svolta “verde” della mobilità viene fotografata dall’Osservatorio mensile di Findomestic, società di credito al consumo del Gruppo BNP Paribas, realizzato in collaborazione con Doxa. Le vetture a guida autonoma invece attirano la curiosità del 52% degli automobilisti, ma il 48% di loro dichiara che non salirebbe mai a bordo di una vettura della quale non ha il controllo.

BENZINA E DIESEL, DRASTICO CALO ALL'ORIZZONTE. L’imminente boom della mobilità sostenibile è rafforzato dagli altri dati che inquadrano le intenzioni di acquisto degli italiani. Oggi il 41% guida un’auto a benzina, ma soltanto l’8% è disposto a comprare una nuova vettura alimentata a carburante senza piombo; anche per il diesel si profila un calo netto: le auto a gasolio passeranno dall'odierno 44% al 24%. Sono destinate a crescere, invece, le vetture a metano (dall’attuale 4% all’8%) e a Gpl (dal 10% al 12%). I numeri registrati da Findomestic, in sostanza, legittimano gli indirizzi strategici dei top brand dell’automotive: sono numerosi, infatti, quelli che hanno in programma di produrre esclusivamente auto ibride o elettriche già dai prossimi anni.

LA E-MOBILITY TRA OPPORTUNITÀ E CRITICITÀ. Circa la metà degli italiani (il 45% per la precisione) secondo l'Osservatorio di Findomestic considera l’auto elettrica il veicolo più ecologico sul mercato, ma a frenarne la diffusione sono i costi elevati (la pensa così il 31%) e le carenze infrastrutturali (per il 48% non ci sono sufficienti centraline di ricarica delle batterie in città). Per facilitare il passaggio alla mobilità sostenibile gli automobilisti chiedono incentivi governativi sull'acquisto delle auto elettriche (36%), agevolazioni economiche sull'assicurazione auto, sui pedaggi autostradali, sui parcheggi a pagamento (36%) e la cancellazione del bollo auto (21%).

MOBILITÀ CONDIVISA E UBER. Tra le alternative green in tema di mobilità, il car sharing resta un fenomeno di nicchia, fin qui sperimentato dal 15% degli automobilisti. Il fatto di non disporre di veicoli vicino casa (33%), i costi del servizio ritenuti troppo alti (24%) e l’impossibilità di muoversi da un comune all’altro (17%) sono i principali ostacoli. Tra le novità c’è anche Uber, il servizio di trasporto automobilistico privato che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti tramite un'app: lo ha provato il 9% della popolazione attiva (18-64 anni) con un’incidenza che sale al 17% nella fascia di popolazione tra i 18 e i 34 anni.

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