Nomine Bce, secondo FT la Germania avrebbe rinunciato alla successione di Lagarde
Durante l'Eurogruppo il ministro delle Finanze di Berlino Klingbeil avrebbe chiesto un altro tedesco al posto di Schnabel (ora in uscita) nel consiglio esecutivo. E nessuno Stato detiene due posizioni nella Banca. Salgono le quotazioni dell'olandese Knot, la Francia vuole il capo economista

La Germania avrebbe rinunciato alla presidenza della Bce. Mentre la difficile partita delle nomine della Banca centrale entra sempre più nel vivo, il Financial Times lancia questa notizia che proviene dalla riunione dell’Eurogruppo a Lussemburgo. Il quale questa settimana ha avviato il processo di selezione per la successione alla tedesca Isabel Schnabel, al momento membro del consiglio esecutivo della Bce. Già a settembre Schnabel ha annunciato che si sarebbe dimessa in anticipo, lasciando la Bce il 3 gennaio prossimo.
Secondo Ft, il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil durante l’Eurogruppo avrebbe dichiarato che Berlino punta ad avere un suo candidato nella posizione di Schnabel, che così resterebbe in mani tedesche. «Mi sto coordinando strettamente con la cancelleria – ha dichiarato lo stesso Klingbeil – su tutte le questioni che riguardano la Bce. E naturalmente presenteremo un candidato tedesco». Secondo una regola non scritta, alla Bce nessuno Stato dell’eurozona può detenere due posizioni, di qui la deduzione che Berlino avrebbe rinunciato alla presidenza in sostituzione della francese Christine Lagarde, che dovrebbe lasciare molto in anticipo rispetto alla scadenza del suo mandato a ottobre 2027.
Non manca un senso di sorpresa tra molti osservatori: lo scorso anno sia Schnabel (che ora esce di scena) sia soprattutto l’attuale presidente della Bundesbank Joachim Nagel avevano chiaramente fatto capire di essere pronti a succedere a Lagarde. Oltretutto finora la Germania non è mai stata al timone della Bce. A svantaggio di Berlino, tuttavia, c'è il fatto che una tedesca, Ursula von der Leyen, detiene un'altra carica molto importante, quella di presidente della Commissione, il che potrebbe spiegare l'eventuale rinuncia tedesca alla guida della Bce. Naturalmente, non c’è niente di scontato, il presidente dell’Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis ha annunciato che ci sarà tempo fino al 28 ottobre per presentare candidature per quella posizione. Se alla fine non dovesse essere un altro tedesco a prendere il posto di Schnabel, la situazione potrebbe cambiare ancora.
Sempre stando al Financial Times, la Francia chiede il posto di capo economista della Bce (di fatto il numero due dell’istituzione), al posto dell’irlandese Philip Lane, che lascerà in anticipo a fine maggio. Anche qui non c’è niente di scontato, ma se così sarà, a detta degli osservatori salgono nettamente le quotazioni dell’olandese Klaas Knot, considerato esponente dei «falchi» del Nord Europa. In salita, invece, sarebbero quelle del suo possibile sfidante, lo spagnolo Pablo Hernandez de Cos, in quanto, sottolinea ancora Ft, ben difficilmente la Germania e gli altri Paesi del Nord Europa sarebbero disposti ad accettare un “tandem” Spagna-Germania ai vertici della Bce.
Per ora comunque la partita, che non si preannuncia semplicissima, è ancora apertissima e colpi di scena non sono affatto esclusi. Toccherà ai leader dei Ventisette durante un Consiglio Europeo, prendere la decisione finale.
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