La "rana" è tornata: ecco come va la nuova Renault Twingo
Abbiamo provato la quarta generazione delaa city car francese: ora è solo elettrica, e costa meno di 20mila euro nella versione base

Quella della nuova Twingo va considerata un’interessante storia industriale del decennio. Voluta da Luca De Meo, all'epoca a capo del Gruppo Renault, ha rispettato la visione del manager italiano che poi è passato a fare il Ceo di Kering. «La vera sfida non era tanto inventarsi cose fuori dal comune, ma lanciarla sul mercato in soli due anni, trovando soluzioni innovative e modificandole continuamente per restare sotto la soglia di prezzo annunciata: 20 mila euro – ricorda Vittorio D’Arienzo, VP Prodotto Renault Group–. Siamo riusciti a mantenere la promessa, creando un’auto di personalità, efficiente e versatile».
Chapeau: la Twingo in versione Evolution è effettivamente venduta a 19.500 euro, in quella Techno a 21.100 euro. Parliamo di una piccola grande icona dell'auto: quando Renault la svelò nel 1992 facendo leva sulla simpatica similitudine estetica delle vettura con una rana per le sue forme arrotondate, fece debuttare il concetto di monovolume – rivoluzionario per i tempi - nel segmento A. Finì per essere acquistata da oltre 4 milioni di europei, anche se la prima generazione ha fatto decisamente meglio della seconda e della terza. Da qui la curiosità di vedere se la quarta – solo elettrica e a cinque porte - saprà rinnovare gli antichi fasti.
Le carte in regola, come abbiamo visto nel nostro breve test a Ibiza, ci sono tutte. A partire dal design ricco di tocchi di classe (a volte quasi nascosti come sulla levetta delle marce) e che in alcuni elementi, riprende il modello originario: luci ad arco, forme da monovolume e dimensioni compatte (è lunga 379 cm, con un passo di 249 cm). Salendo a bordo, lo spirito è coerente con l’esterno: colorato, razionale, compatto. Accattivante la grafica degli schermi digitali: il cruscotto di 7” e quello centrale di 10,1” presentano animazioni 'fumettose' e vivaci colori pastello, pur conservando la leggibilità.
Meccanicamente la Twingo deriva dalle Renault 4 E-Tech e 5 E-Tech, rispetto alle quali risulta più agile e piacevole al volante, in virtù di un peso ridotto a soli 1200 kg e di un assetto preciso. La batteria di tipo LFP si ricarica con corrente alternata a 6,6 kW: servono oltre 4 ore per un “pieno”, ma per chi non ama aspettare esiste un caricatore opzionale, che va montato in fabbrica e porta la potenza a 11 kW (con 2 ore e 35’ per la rigenerazione completa) mentre per la ricarica dalle colonnine più rapide fino a 50 kW ci vogliono 30 minuti per il classico 10%-80%. La nuova Twingo viene accreditata di 263 km di autonomia: guidandola sereni, senza forzare e cercando la frenata rigenerativa non appena possibile, come abbiamo fatto noi, il consumo è stato di 13,5 kWh ogni 100 km, vicino a quello dichiarato.
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