Là dove le case aumentano, Catania avrà una nuova chiesa

Lunedì 18 maggio la posa della prima pietra dell'edificio che sorgerà in una zona di sviluppo urbanistico nel comune di Belpasso. Assieme all'arcivescovo Renna, le autorità civili che hanno finanziato il progetto
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May 19, 2026
Là dove le case aumentano, Catania avrà una nuova chiesa
L'arcivescovo Luigi Renna durante la celebrazione organizzata per la posa della prima pietra della futura chiesa
Davanti a un terreno ancora spoglio, circondato dalle case cresciute negli anni ai piedi dell’Etna, lunedì 18 maggio è stata deposta la prima pietra della nuova chiesa del Villaggio del Pino, a Belpasso. Attorno, famiglie, residenti, autorità civili, militari e religiose. Un momento atteso da decenni che segna l’avvio di un’opera destinata a dare un centro stabile a un quartiere cresciuto rapidamente, senza mai avere un vero luogo attorno a cui riconoscersi. La nuova chiesa sorgerà assieme a una piazza-sagrato e servirà anche il vicino Villaggio delle Ginestre. Verranno costruiti poi locali per la catechesi e ambienti destinati all’oratorio, pensati soprattutto per offrire ai più giovani occasioni di incontro, formazione e socialità. In questa parte del territorio belpassese, espansa progressivamente tra nuove abitazioni e strade sempre più abitate, è mancato a lungo uno spazio capace di creare relazioni, aggregazione e senso di comunità.
L’arcivescovo di Catania Luigi Renna infatti ha richiamato la lunga storia di attesa della comunità locale. «Dove sorge un agglomerato di case che ormai ha una propria identità, come il Villaggio del Pino, è importante che ci sia anche un luogo di culto». Renna ha ricordato come già negli anni Settanta monsignor Francesco Mio avesse voluto che nel quartiere si celebrasse la Messa e fossero presenti spazi dedicati alla catechesi. «Oggi vediamo finalmente coronato quel sogno».
A sottolineare il valore dell’opera è stato anche il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, che da presidente della Regione Siciliana aveva avviato il finanziamento del progetto. «Una chiesa oggi, in un luogo di espansione urbanistica, non è soltanto un luogo di culto. Diventa un luogo di aggregazione e di formazione, soprattutto per i bambini e i ragazzi troppo spesso incollati davanti allo schermo del cellulare», ha affermato. Musumeci ha parlato di «una speranza rimasta per tanti anni senza iniziative concrete», ricordando di avere sostenuto l’iniziativa fin dal primo momento, dopo la proposta avanzata dall’onorevole Giuseppe Zitelli. Anche il sindaco di Belpasso Carlo Caputo ha insistito sul significato culturale e sociale dell’opera: «Qui la chiesa rappresenta un presidio di socialità. Anche chi non frequenta la Messa vive dentro valori che appartengono alla nostra tradizione cristiana. La nascita di questi edifici conferma un’identità culturale prima ancora che un percorso di fede». Il progetto sarà realizzato grazie ai fondi stanziati dalla Regione Siciliana e del Comune di Belpasso. Accanto all’edificio religioso nasceranno aree verdi, spazi dedicati alla socialità e una nuova piazza-sagrato pensata per il quartiere. Il cronoprogramma dei lavori prevede una durata complessiva di 201 giorni.

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