Il distretto biomedicale di Mirandola scommette sul futuro

Confindustria riunisce imprese, istituzioni, università e ricerca per disegnare le strategie del polo modenese su innovazione e competitività
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May 19, 2026
Il distretto biomedicale di Mirandola scommette sul futuro
Il distretto dei dispositivi medici di Mirandola (Modena) occupa quasi 15mila addetti
Che futuro ha, in un contesto europeo di grandi trasformazioni tecnologiche che investono ogni ambito della sanità, il distretto biomedicale di Mirandola? Quello modenese è un polo leader in Europa cresciuto costantemente negli ultimi decenni perché capace di integrare manifattura avanzata, innovazione e competenze. E dove imprese, ricerca, università e territorio hanno costruito un motore produttivo di dispositivi medici forte di 512 aziende - 30 delle quali (5,86%) classificate di “grandi dimensioni”, mentre le restanti 482 sono delle pmi -, 14.595 occupati (oltre la metà dei quali, il 51,7%, con un titolo di studio universitario o post-universitario), e 131 milioni di investimenti in sole ricerca e innovazione (un ambito che impegna il 9% degli occupati). Delle prospettive di questo comparto si parlerà domani nell’auditorium “Rita Levi Montalcini” di Mirandola (il cui Comune ha concesso il patrocinio) per iniziativa di Confindustria Dispositivi Medici, in collaborazione con Confindustria Emilia-Romagna e Confindustria Emilia Area Centro.
Quella del 20 maggio è una data non casuale, visto che coincide con l’anniversario del terremoto che ha colpito la comunità emiliana nel 2012. Riunendo imprese, istituzioni e stakeholder nel principale polo biomedicale del Vecchio continente, spiega Confindustria, l'evento vuole rafforzare il dialogo tra tutti gli attori dell'ecosistema, che collaborano in modo integrato, generando innovazione, sviluppo industriale e competenze di eccellenza. A prendere la parola, introdotti dal presidente della Regione, Michele de Pascale, anche il presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Fabio Faltoni - che terrà l'intervento introduttivo su “Il settore dei dispositivi medici in Italia e il valore strategico dei territori”, inquadrando le sfide e le opportunità che caratterizzano il comparto a livello nazionale -, il vicecapo di gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy, Elena Lorenzini, e Annalisa Sassi, presidente di Confindustria Emilia-Romagna, nel momento conclusivo del suo mandato, che offriranno una visione d'insieme sulle prospettive di sviluppo del territorio e del settore.
Il programma dell’appuntamento è articolato poi in tre sessioni tematiche che affronteranno, grazie alla presenza di esperti, altrettante dimensioni strategiche per la competitività del distretto biomedicale: “Innovazione, ricerca ed ecosistema tecnologico”, che interpella ricerca accademica e impresa sulla questione dell'innovazione come leva competitiva; il tema del capitale umano, e quello dedicato alle infrastrutture e alla connettività tra i distretti produttivi.
L’evento, supportato da “Ey” e “Biomedical Valley” come network partner, rappresenta, si legge nella nota di presentazione, «un momento di continuità con il percorso avviato un anno fa, in questo territorio, nell’ambito delle celebrazioni per i 40 anni di Confindustria Dispositivi Medici».

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