La struggente lettera d'amore del fidanzato di Giorgia, morta alle Maldive
di Redazione
Le parole di Federico Colombo: "Affrettiamoci ad amare, la vita corre veloce". Oggi recuperati i corpi di Monica Montefalcone e Federico Gualtieri

"Affrettiamoci ad amarci; noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi": una lettera commovente, quella che Federico Colombo ha scritto all'indomani della scomparsa sotto il mare turchese della Maldive della sua fidanzata, Giorgia Sommacal. Aveva appena 22 anni, studiava ingegneria biomedica, era a un passo dalla laurea e aveva la passione del mare, come la madre Monica Montefalcone, il cui corpo è stato recuperato oggi dai sub finlandesi dentro la grotta sottomarina dell'atollo di Vaanu che stavano esplorando insieme ad altri 4 subacquei esperti.
"La perdita di Giorgia e Monica mi ha insegnato qualcosa che forse prima non riuscivo davvero a capire: niente nella vita è scontato. Siamo così abituati alla presenza delle persone, ai gesti quotidiani, alle parole dette distrattamente, che spesso ci dimentichiamo del loro vero valore. Poi arriva un'assenza, e improvvisamente capisci quanto fossero importanti anche le cose più piccole: un sorriso, una chiamata, una risata senza motivo, perfino i silenzi condivisi".
Federico Colombo ha 26 anni, fa il barista e gioca a calcio in una squadra di dilettanti. Con Giorgia si frequentavano da diversi mesi, e stavano iniziando a fare progetti per il futuro. L'ultima volta che l'ha sentita è stato pochi attimi prima che si immergesse; aveva promesso di mandargli le foto che avrebbe scattato nelle profondità oceaniche. Ma quelle foto non sono mai arrivate. Giorgia è stata inghiottita dagli abissi, con la madre Monica, la ricercatrice 30enne Muriel Oddenino, il biologo 31enne Federico Gualtieri, il cui corpo è stato recuperato, e il manager del tour operator, il 44enne Gianluca Benedetti.
La lettera di Federico è stata pubblicata oggi dal Secolo XIX. "Ho imparato che bisogna ringraziare di più per il presente, perché è l'unica cosa che abbiamo davvero - scrive Federico -. Bisogna vivere senza aspettare sempre il momento giusto, senza rimandare ciò che ci rende felici. Dovremmo avere il coraggio di amare di più, dire quello che sentiamo, abbracciare forte le persone a cui vogliamo bene e goderci ogni attimo anche quelli che sembrano banali o stupidi. Perché spesso sono proprio quei momenti a diventare i ricordi più preziosi - prosegue -. La vita corre veloce e non ci avvisa mai quando qualcosa sta per finire. Per questo oggi credo che vivere davvero significhi esserci: con il cuore, l'anima, con sincerità. Significa ridere senza paura, emozionarsi, fare follie, creare ricordi, perdonare, lasciare andare ciò che pesa e tenersi stretto ciò che conta davvero. Il problema fondamentale dell'umanità da 2000 anni è rimasto lo stesso... amarsi. Solo che ora è diventato molto più urgente, e quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l'un l'altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo. Affrettiamoci ad amare, noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi" scrive Federico che conclude "Giorgia e Monica sono la nostra felicità. Vi amo e vi porterò per sempre nel mio cuore".
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