Frena il mercato dei quadricicli, ma c'è una francese che piace all'Italia
Abbiamo provato la Aixam e-City, l'elettrica perfetta per il traffico cittadino che si può guidare già a 14 anni. Molti pregi rispetto alla concorrenza, e qualche difetto

Perfetti per l’uso cittadino, ma con il difetto di generare qualche perplessità in chi si illude di avere a che fare con comode e vere auto in miniatura. Il mercato italiano dei quadricicli ha chiuso il 2025 in una fase di rallentamento strutturale, dopo il forte sviluppo registrato negli anni precedenti. Nel corso dell’anno sono state immatricolate complessivamente 17.989 unità, in calo del 14,6% rispetto al 2024 secondo i dati elaborati da Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti. La contrazione riflette un contesto di mercato profondamente mutato, caratterizzato dalla progressiva riduzione del supporto pubblico al segmento e da una crescente pressione competitiva esercitata dal mercato delle autovetture elettriche di primo prezzo.
L’andamento complessivo nasconde tuttavia dinamiche differenti tra le due principali categorie. I quadricicli leggeri (L6) hanno chiuso l’anno con 13.920 immatricolazioni, in diminuzione del 21,0% su base annua, mentre i quadricicli pesanti (L7) mostrano una maggiore tenuta, con 4.069 unità e una crescita del 18,1% rispetto al 2024. Una polarizzazione che segnala una progressiva maturazione del mercato e una maggiore propensione verso prodotti più versatili e prestazionali.
Nel segmento elettrico leggero (L6), la classifica del mercato rimane invariata: su podio Fiat Topolino, Citroen Ami ed Aixam e-City. Due gli effetti da segnalare: la perdita di volumi di Ami che continua dal momento del debutto della Topolino (quest’ultima stabile rispetto al 2024) e la crescita della e-City di Aixam che raddoppia le immatricolazioni rispetto al 2024.
Aixam Mega Italia, dunque, si conferma fra i protagonisti della nuova mobilità urbana dopo essere stata la prima casa automobilistica a produrre minicar 100% elettriche, mercato in cui ha debuttato nel 2008. In occasione del recente Mobility Forum di Milano la casa francese ha annunciato il consolidamento nel mercato italiano grazie alla crescita dell’elettrico e ribadito la forza di una gamma sempre più pensata alle nuove esigenze della micromobilità.
Come sottolinea Tom Faget, Direttore Generale Aixam Mega Italia “questi risultati confermano la nostra strategia orientata a una crescita sostenibile e a lungo termine, in linea con l’evoluzione strutturale del mercato dei quadricicli, sempre più polarizzato tra soluzioni elettriche e prodotti ad alto valore d’uso. Abbiamo consolidato il nostro posizionamento attestandoci come secondo produttore in Italia. Viste le richieste del mercato continueremo ad incrementare progressivamente la produzione di veicoli ad alimentazione elettrica mantenendo però l’alternativa della motorizzazione termica”.
Dal punto di vista dei modelli, City ed e-City si confermano tra le vetture più apprezzate, con un posizionamento particolarmente solido nelle principali aree italiane. Nelle province di Roma e Milano, occupano stabilmente le prime posizioni tra i quadricicli più venduti, mentre nella provincia di Napoli emerge una forte preferenza per la versione Coupé, seguita da City ed e-City, a conferma della capacità del marchio di rispondere a esigenze di mobilità differenziate sui territori.
Abbiamo provato la e-City in versione Coupè Sport nelle strade milanesi: lunga appena 280 cm. questa piccola vettura elettrica ha un aspetto gradevole e proporzionato e può essere guidata anche a partire dai 14 anni di età con patente AM. Dimensioni a parte, ricorda certe grintose utilitarie. Le linee sono spigolose, con un frontale aggressivo e la parte posteriore verticale, per dare spazio a un ampio portellone (dotato di tergilunotto). Per contenere il peso (appena 400 kg) la carrozzeria è in materiale plastico e montata su un telaio in tubi di alluminio. Il motore è posizionato sotto il corto cofano anteriore mentre la batteria è all’esterno, fissata sotto il baule che è incredibilmente capiente considerando le dimensioni complessive.
Per la ricarica dei 7,5 kWh della batteria, che promettono 113 km di autonomia dichiarata (meno di 80 effettivi in realtà in base alla nostra prova), si usa l’attacco nella fiancata destra tramite il cavo in dotazione che si collega alla presa domestica tipo Schuko. Senza cali di tensione si può passare dal 20% all’80% dell’efficienza in circa 2 ore e 30 minuti.
Nel nostro test la eCity ci è sembrata molto agile e perfetta per il traffico cittadino, oltre a possedere tutte le caratteristiche e le dotazioni base di una normale vettura, a differenza di quasi tutti gli altri quadricicli. Tra i difetti invece, lo sterzo tutt’altro che leggero e il sistema di attacco della presa di ricarica.
Il prezzo di listino è 18.499 euro, inclusi i cerchi in lega di 16”, la retrocamera e il sistema multimediale con schermo di 7”, presa Usb, Android Auto e Apple CarPlay. Si può anche acquistare col finanziamento: si versano 4.170 euro di anticipo, poi 36 rate mensili da 189 ciascuna e, se si decide di tenere l’auto, una maxirata finale di 10.174 euro.
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