Stellantis fa retromarcia sull'elettrico: maxi-perdita

L'azienda ha annunciato un reset della sua strategia per adattarla alla domanda del mercato: cancellati progetti di EV, svalutate piattaforme e asset. La svalutazione costa una perdita attorno ai 20 miliardi
February 6, 2026
Stellantis fa retromarcia sull'elettrico: maxi-perdita
FILE PHOTO: The logo of Stellantis is seen next to the logos of other car brands during the Automotive Industry Day summit in Paris, France, November 4, 2025. REUTERS/Sarah Meyssonnier/File Photo
Stellantis frena sull’elettrico e presenta il conto di investimenti rivisti al ribasso. Il gruppo ha annunciato oggi una maxi-svalutazione da 22,2 miliardi di euro legata al “reset” della strategia EV: progetti cancellati o rinviati, piattaforme e asset rivalutati alla luce di una domanda più debole del previsto e di un contesto più incerto, specie negli Stati Uniti.
L’impatto sui conti è pesante: Stellantis stima per il secondo semestre 2025 una perdita preliminare compresa tra 19 e 21 miliardi di euro. In conseguenza della perdita netta 2025, il consiglio ha indicato che non verrà distribuito il dividendo nel 2026 e ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride fino a 5 miliardi per preservare la liquidità.
Nel riassetto rientra anche la cessione del 49% in una joint venture canadese sulle batterie a LG Energy Solution, mentre una parte degli oneri include esborsi di cassa nei prossimi anni.
La retromarcia si traduce in un portafoglio più “multi-energia”: più attenzione a ibride e motori tradizionali, con l’obiettivo dichiarato di allinearsi alle preferenze dei clienti e tornare a una crescita profittevole. Il mercato ha reagito con un forte calo del titolo a Milano, in attesa dei dettagli che arriveranno con la relazione annuale, prevista il 26 febbraio.

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