Route 66: compie 100 anni la madre di tutte le strade

Inaugurata nel 1966 unì per la prima volta Chicago a Santa Monica: lunga quasi 4.000 chilometri, per l'America (e non solo) è un mito che resiste. Ecco però come è cambiata
February 6, 2026
Route 66: compie 100 anni la madre di tutte le strade
La Route 66 attraversa ancora oggi 8 stati americani e tre fusi orari/ ANSA
L’origine della The Mother Road si deve alla scelta nel primo dopoguerra di fare più ordine nel sistema viabilistico statunitense, all’epoca molto frammentato e confuso. In particolare, il Governo centrale voleva dar modo alle piccole città degli Stati interni di essere collegate a una grande arteria nazionale: da qui la scelta di unire Chicago, metropoli in pieno sviluppo, al Pacifico. Inaugurata l'11 novembre 1926, la Route 66 collegava la capitale dei Grandi Laghi alla spiaggia di Santa Monica attraversando Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. Ben 3.940 chilometri - anzi, 2.450 miglia - di strada, pavimentata completamente solo nel 1938. In pochissimi anni, diventò fondamentale per il Paese soprattutto dal punto di vista economico ma anche per il ruolo sociale e culturale. Apprezzata dai camionisti per i molti tratti pianeggianti, diventò l’autostrada prediletta per movimentare le merci come per i lunghi spostamenti, ma anche per i sogni delle persone. Lungo la direttrice est-ovest migrarono migliaia di americani diretti in California in cerca di fortuna. Quelli raccontati in “Furore”
Fedele alla lungimiranza dei promotori, il traffico sulla Route 66 aumentò in modo massiccio e il bisogno di cibo, carburante, riparazioni e posti per dormire, trasformò radicalmente l’economia delle zone attraversate dal percorso. Negli anni ’50 la Route diventò l’autostrada delle vacanze degli americani, quelli in cerca del sole californiano. Luogo di sorprendenti novità, è qui che venne realizzato il primo fast-food, il Red Giant Hamburg a Springfield (Missouri). Poi fu la volta del primo drive-in, e ancora del primo McDonald’s a San Bernardino, in California. Aperto dai fratelli Richard e Maurice McDonald California, il 15 maggio 1940 – la storia è raccontata nel film - era un drive-in che rivoluzionò il concetto di fast food, servendo hamburger a 15 centesimi in tempi rapidissimi. Oggi il sito originale, sulla Route 66, ospita un museo dedicato alla storia della catena, con oggetti d'epoca e cimeli vari. Il primo colpo al ruolo della Route 66 fu opera del presidente Dwight Eisenhower che rimasto impressionato dall'efficienza delle autostrade tedesche - varò un piano di modernizzazione della rete viaria, nel 19 Le vecchie strade persero il primato in favore delle Interstate highways che divennero l'infrastruttura di riferimento per un Paese sempre più motorizzato
Il declino, iniziato con le continue deviazioni di percorso, è terminato nel 1984 con l’abolizione dell’ultimo tratto originale che attraversava l’Arizona. L’anno seguente, la 66 fu tolta ufficialmente dal sistema autostradale federale. Oggi il mito sopravvive grazie alle associazioni che hanno lottato per il riconoscimento di Historic Route e la tutela di strutture che sorgevano lungo il suo percorso, che sono segnalati da cartelli di colore marrone. In qualche punto dissestata, ad oggi la Route 66 attraversa ancora 8 Stati e 3 fusi orari, e anche se da anni non è più una delle highway rimane senza dubbio una tradizione, una leggenda, la Grande via Diagonale che è un altro dei suoi nickname. Percorrerla non è affatto un momento nostalgico anzi, è magia pura, come quando vedi per la prima volta l’oceano Pacifico.

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