Il triangolo no: al suo posto il lampeggiate geolocalizzato
La Spagna dice addio al tradizionale segnale d'emergenza stradale: altri Paesi la seguiranno. Al suo posto un dispositivo a batteria: ecco come funziona e quanto costa

Di solito, quando uno dei Paesi più importanti dell’Unione Europea, prende una decisione volta ad alzare il livello della sicurezza non passa molto tempo che gli altri seguano a ruota. Potrebbe essere così nel caso della scelta spagnola di dare l’addio al triangolo di emergenza: il Governo si era già pronunciato tre anni fa sul tema, dando la possibilità di affiancare un lampeggiante LED geolocalizzato al vecchio equipaggiamento o di adottarlo subito. Dal Primo gennaio 2026, non ci sono alternative: dopo 25 anni dall’entrata in vigore dell’obbligatorietà del triangolo, è stato il primo a mandarlo in pensione sostituendolo con un faro V16, lampeggiante arancione dotato di GPS.
Si tratta di una rivoluzione perché il solo fatto di dover scendere dall’auto per percorrere a piedi un tratto di strada per posizionare il triangolo, è stato causa di incidenti anche mortali, non solo in Spagna: si parla di una quindicina di persone all’anno. Il problema, comune in Europa, è che il triangolo raramente viene collocato a una distanza corretta dal veicolo fermo (almeno 50 metri dal veicolo in panne su strade extraurbane e almeno 100 metri in autostrada) e che non risulta facile da vedere per i mezzi che viaggiano velocemente su strade extraurbane e autostrade.
Con questo nuovo sistema, in Spagna si aspettano in un colpo solo di eliminare i rischi di dover percorrere - a piedi e magari di notte - la strada per piazzare il triangolo e di aumentare la visibilità sia reale che digitale. Perché i fari V16 omologati, che in caso di incidente o fermata si applicano sul tetto dell’auto senza dover scendere dall’abitacolo, oltre a garantire una visibilità di ben 1.000 metri sono dotati di Gps. Una volta accesi comunicheranno ogni 100 secondi la posizione dell’auto ferma alla centrale della Direzione Generale del Traffico (DGT), che la invierà automaticamente ai navigatori satellitari segnalando il pericolo ben oltre i mille metri che garantisce il faro.
In più, grazie ai previsti lavori di ammodernamento dell’infrastruttura stradale realizzati dopo un decreto legge del Governo iberico, il sistema funzionerà anche in caso di fermo all’interno di gallerie o in assenza di segnale telefonico, garantendo al tempo stesso la privacy visto che il segnale inviato dal faro non trasmetterà i dati dell’automobile o del guidatore. Il costo dell'operazione per il guidatore? 50 euro, sostanzialmente poco per una piccola grande rivoluzione che altri Paesi europei stanno valutando, a partire dal Regno Unito.
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