Gemelli digitali e dati preziosi: ecco come nascono i pneumatici intelligenti
Dal Virtual Compounder al Cyber Tyre: Pietro Misani spiega la rivoluzione tecnologica di Pirelli grazie all'Intelligenza Artificiale. "Ma la supervisione umana resta indispensabile"

Tra i settori manifatturieri e industriali che negli ultimi dieci anni hanno maggiormente impattato con l’innovazione, quello dei pneumatici è tra i più coinvolti da una rivoluzione tecnologica che sta cambiando in maniera massiccia prospettive e strategie. Nel caso di Pirelli in particolare ha generato risultati record a livello di eccellenza di prodotto, come il successo del Cinturato All Season SF3, che è stato nominato "miglior pneumatico dell'anno" secondo Tyre Rewiews, Auto Express e Auto Bild. Il marchio in generale ha vinto il titolo di "miglior produttore di all season" per due anni consecutivi. Quattro premi anche per la tecnologia Cyber Tyre, riconosciuta a livello mondiale come la più importante innovazione nell’ambito dei pneumatici e della guida connessa, specialmente in favore della sicurezza. Inoltre, nel corso dello scorso anno Pirelli ha ottenuto più di 320 omologazioni in primo equipaggiamento, il 50% in più rispetto ai marchi della concorrenza. Sviluppata da Pirelli specificatamente per le esigenze dei veicoli elettrici (EV), anche per la tecnologia "Elect" – insieme di soluzioni mirate a gestire masse elevate, coppie istantanee, autonomia e rumorosità – è stato un 2025 da record, con un totale di oltre 900 omologazioni per veicoli elettrificati.
Il merito di queste eccellenze va in gran parte agli investimenti di Pirelli nel settore di Ricerca e Sviluppo che, in rapporto al fatturato, sono i più elevati del settore. In particolare la nuova frontiera dell'innovazione è rappresentata dall'intelligenza artificiale, applicata in modo pervasivo, dallo sviluppo prodotto al manufacturing. Nel campo dei materiali, per esempio, Pirelli ha creato il "Virtual Compounder", un sistema basato sulla IA che assiste i tecnici nello sviluppo di nuove mescole. Ispirandosi all'industria farmaceutica, questo strumento analizza l'enorme mole di dati storici – come test interni ed esterni, ma anche dai fornitori – per accelerare la creazione di materiali innovativi o di nuove combinazioni. Nonostante l’adozione sempre più ampia di tali sistemi, rimane imprescindibile la supervisione e la competenza umana per validarne i risultati. Il risultato è un pneumatico sviluppato con l'intelligenza artificiale, non dall'intelligenza artificiale. L'integrazione di queste tecnologie ha già prodotto risultati tangibili, come una riduzione media dell'usura specifica del 20% nei nuovi prodotti, ottenuta grazie all'analisi dettagliata dei micro-scivolamenti del battistrada.
Il tradizionale approccio basato su prototipi fisici e cicli di «try and error» - la tecnica di soluzione dei problemi in cui si procede per tentativi ed errori - è stato progressivamente sostituito da un modello digitale, fondato sulla virtualizzazione e sull’analisi sistematica dei dati. «Il cuore di questo ecosistema è il “digital twin”, il gemello digitale dello pneumatico» -, spiega Piero Misani, chief technical officer di Pirelli che da 41 anni lavora per la multinazionale con sede a Milano. Si tratta di un modello matematico estremamente complesso che riproduce il comportamento di un prodotto soggetto a deformazioni elevate e a dinamiche non lineari fortemente influenzate dalla temperatura. «A partire dall’handling, le simulazioni sono state estese progressivamente a rumore e comfort, fino alle prestazioni più specialistiche, come la trazione su neve e fango», continua Misani. "Oggi la parte che stiamo cercando di accelerare è la capacità di analizzare la quantità enorme di dati che stiamo raccogliendo. Quindi più che accelerare su nuovi metodi di sviluppo - che abbiamo già nella nostra roadmap come quelli basati su nuovi algoritmi di intelligenza artificiale in vari campi, dal prodotto all’industria – puntiamo a lavorare coi data analyst per avere ancora maggiore capacità di analisi di quello che ci possono dare questi algoritmi. Le informazioni e la loro elaborazione sono oggi tesori inestimabili e la chiave del successo”.
Ma dove l’intelligenza artificiale è ancora più pervasiva è nel mondo tecnico. Innanzitutto si utilizza quando si progettano gli impianti. «Se dobbiamo aprire una fabbrica a Prato, per esempio, cominciamo a studiarla con intelligenza artificiale: è un'evoluzione di quello che si faceva in passato con alcuni programmi di simulazione. Si fanno degli scenari ipotetici di come dovrà funzionare questa fabbrica, scenari con complessità diverse come numero di articoli allocati in maniera da studiare la programmazione, i flussi, la resa del macchinario, la qualità e quant'altro. Poi c'è il valore più alto ancora è quello del supportare la fase gestionale. Quindi, una volta che ho realizzato la fabbrica, l’intelligenza artificiale mi aiuta a gestirla”.
Oltre che nei metodi di sviluppo, la digitalizzazione è entrata nel prodotto stesso: ne è un esempio il Cyber Tyre, sistema che trasforma il pneumatico da componente meccanico a fonte attiva di dati e relative funzionalità. Questa tecnologia raccoglie informazioni in tempo reale dai sensori nei pneumatici, permettendo di ottimizzare i sistemi di controllo del veicolo. “Il Cyber - sottolinea Misani - è la nuova frontiera, quando avremo livelli di guida assistita più avanzati, quando arriveremo all'autonomo, ovviamente si guiderà sempre di più con i dati che non con le sensazioni. Saranno i numeri a governare tutto per cui la loro affidabilità e la ridondanza dei sensori saranno imprescindibili. Il Cyber Tyre trasforma il pneumatico da componente meccanico a fonte attiva di dati e relative funzionalità. Questa tecnologia raccoglie informazioni in tempo reale dai sensori nei pneumatici, permettendo di ottimizzare i sistemi di controllo del veicolo. Grazie alla collaborazione con Bosch, i dati forniti dal Cyber Tyre – come la carta d’identità del pneumatico (Tyre ID), i dati accelerometrici e relativi a pressione e temperatura – vengono inviati ai sistemi di controllo, fra cui ABS, ESP e controllo di trazione, per regolarne in tempo reale il comportamento, ad esempio impostando lo slittamento ottimale in frenata, con una significativa riduzione degli spazi d’arresto”.
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