L'Inps dà istruzioni sui "Bonus Giovani, Zes e Donne"

Prime indicazioni operative sulle misure per il lavoro introdotte con il decreto Primo maggio
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May 20, 2026
L'Inps dà istruzioni sui "Bonus Giovani, Zes e Donne"
Gabriele Fava, presidente dell'Inps
L'Inps ha pubblicato le prime indicazioni operative sulle misure per il lavoro introdotte con il decreto Primo maggio. Con le tre circolari l'Istituto delinea il quadro applicativo dei nuovi esoneri contributivi «volti - si legge - a incentivare la stabilizzazione professionale di giovani, donne e lavoratori nelle aree svantaggiate del Paese attraverso lo strumento dello sgravio totale».
Il Bonus Giovani 2026 prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato di soggetti under 35 effettuate nel 2026. Sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e quelli di apprendistato. L'accesso al beneficio è riservato a lavoratori che risultino privi di impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, o da almeno sei mesi qualora ricorrano le ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria, con un limite massimo di 500 euro su base mensile riconosciuto per ventiquattro mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per dodici mesi alle restanti categorie, innalzato a 650 euro per le unità produttive situate nella Zes Unica o in aree del Centro Italia in crisi industriale.
Il Bonus Zes 2026 è destinato ai datori di lavoro privati che occupano fino a dieci dipendenti e che assumono personale non dirigenziale presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della Zes Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria). Questa agevolazione è rivolta a lavoratori che abbiano compiuto 35 anni di età e siano disoccupati da almeno 24 mesi, garantendo un esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore, con l'obiettivo di sostenere lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno e delle aree interne e ridurre i divari territoriali.
Una terza circolare dà indicazioni sul Bonus donne 2026. Previsto un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi Inail, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026. La misura spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi o da almeno 12 o sei mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all'età, al titolo di studio o al settore di occupazione. Per tale incentivo, il massimale ordinario per i contributi previdenziali esonerabili è fissato a 650 euro mensili, ma prevede un potenziamento fino a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della Zes Unica.
Per tutte queste misure restano esclusi i contratti di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato. I datori di lavoro interessati dovranno garantire la regolarità contributiva tramite il Durc, il rispetto degli accordi collettivi nazionali e, laddove previsto, il requisito dell'incremento occupazionale netto.

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