Il Papa: «Bandire i bombardamenti sempre più tecnologici: non è progresso ma regresso»

Nell’udienza alla compagnia Ita Airways, che accompagna il Papa nei suoi viaggi apostolici, nuova denuncia contro i conflitti: gli aerei dovrebbero essere sempre vettori di pace, mai di guerra. La riflessione sulle visite internazionali: il Papa è messaggero di pace, le sue rotte sono ponti di dialogo, di incontro, di fraternità
March 23, 2026
Il Papa: «Bandire i bombardamenti sempre più tecnologici: non è progresso ma regresso»
Papa Leone XIV scende dall'aereo Ita Airways nel suo viaggio apostolico in Libano / ANSA
«Gli aerei dovrebbero essere sempre vettori di pace, mai di guerra». Leone XIV prende spunto dall’udienza a Ita Airways, la compagnia aerea che “accompagna” il Papa nei suoi viaggi internazionali, per tornare a denunciare la follia della guerra. «Nessuno dovrebbe aver paura che dal cielo arrivino minacce di morte e di distruzione – afferma il Pontefice di fronte a una delegazione di duecento persone che riceve nel Palazzo Apostolico –. Dopo le tragiche esperienze del XX secolo, i bombardamenti aerei avrebbero dovuto essere banditi per sempre. Invece ci sono ancora, e lo sviluppo tecnologico, in sé positivo, è messo al servizio della guerra. Questo non è progresso, è regresso». Da qui il richiamo: «In questo scenario, diventa ancora più importante tracciare nei cieli rotte di pace».
 
A guidare la rappresentanza della compagna aerea il presidente Sandro Pappalardo che comprende anche alcuni rappresentanti di Lufthansa. L’udienza è anche occasione per il Papa per parlare dei viaggi apostolici e rilanciare quello in Africa che lo vedrà toccare quattro Paesi del continente in undici giorni, dal 13 al 23 aprile. Con un aereo Ita. «I voli papali – ricorda Leone XIV – sono uno dei simboli più eloquenti della missione dei successori di Pietro nell’epoca contemporanea. In modo particolare, nei suoi viaggi apostolici, il Papa appare a tutti come messaggero di pace: le sue rotte sono ciò che sempre dovrebbero essere, cioè ponti di dialogo, di incontro, di fraternità». Commenta l’amministratore delegato e direttore generale, Joerg Eberhart: «Ogni volo che accompagna il Santo Padre è per Ita Airways un viaggio che unisce popoli e culture. L’udienza rafforza il significato profondo di questa missione».
 
«La storia dei viaggi apostolici dei Papi in aereo a partire da san Paolo VI – ripercorre Leone XIV – è legata in modo speciale alla compagnia di bandiera italiana, prima Alitalia e ora Ita Airways». Poi aggiunge: «I miei predecessori e i collaboratori che li accompagnavano nei viaggi internazionali hanno trovato nel personale di Alitalia e di Ita, oltre che dei professionisti qualificati ed esperti, anche delle persone capaci di creare un ambiente sereno, direi quasi familiare, dove il rispetto si sposa con la devozione». Il Papa parla di «consolidata e cordiale collaborazione» e auspica come «l’accoglienza prestata al Santo Padre, al suo seguito e ai giornalisti che volano con lui» possa continuare a «riflettere quella particolare attenzione e benevolenza che i tempi in cui viviamo rendono sempre più necessaria».
 
«Essere ricevuti da Leone XIV riempie di immensa soddisfazione e gratitudine tutte le persone di Ita Airways – sottolinea il presidente Sandro Pappalardo –. Conserveremo nei cuori e nelle menti le parole che Leone XIV ha riservato alla nostra compagnia». Al Papa donato uno speciale modellino del proprio Airbus A350-900.
 

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