Francia, la linea di Leone XIV su scuole cattoliche, lotta gli abusi e Messa in rito antico
ll messaggio consegnato dal cardinale Pietro Parolin all'assemblea plenaria della Conferenza episcopale francese

Leone XIV «vi assicura le sue fraterne preghiere e auspica che questo momento sia un’occasione rinnovata per rafforzare tra voi i legami di carità fraterna, nella comune ricerca della volontà di Dio per la Chiesa in Francia». Così si apre il messaggio inviato, a nome del Papa, dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin ai vescovi francesi riuniti dal 24 al 27 marzo per la loro assemblea plenaria di primavera.
« Il Santo Padre - continua Parolin – ha preso atto dei temi che intendete affrontare, e molti di essi hanno suscitato il suo interesse. In particolare, in risposta alla Lettera apostolica Disegnare nuove mappe di speranza, vi occuperete del tema dell'educazione, un argomento che ha particolarmente colpito papa Francesco per la sua cruciale importanza sia per il futuro del mondo sia per l'annuncio del Vangelo. Il vostro lavoro si svolge sullo sfondo di una crescente ostilità verso le istituzioni cattoliche e delle sfide al loro carattere distintivo. Nel rispetto delle convinzioni di ciascuno e sempre orientato all'inclusività, il Papa vi incoraggia a difendere con fermezza la dimensione cristiana dell'educazione cattolica, che, senza riferimenti a Gesù Cristo, perderebbe il suo stesso scopo.
Un punto della vostra riflessione riguarderà la prosecuzione della lotta contro gli abusi sui minori e il processo di riparazione, che avete intrapreso con determinazione. È infatti necessario perseverare a lungo termine negli sforzi di prevenzione già in atto e continuare a dimostrare la sollecitudine della Chiesa per le vittime e la misericordia di Dio verso tutti. È positivo che i sacerdoti colpevoli di abusi non siano esclusi da questa misericordia e siano oggetto delle vostre riflessioni pastorali. Inoltre, dopo diversi anni di dolorose crisi, è giunto il momento di guardare risolutamente al futuro e di offrire un messaggio di incoraggiamento e fiducia ai sacerdoti di Francia, che hanno sofferto molto.
Infine, cari fratelli, intendete affrontare il delicato tema della liturgia , al quale il Santo Padre è particolarmente attento, nel contesto della crescita delle comunità legate al Vetus Ordo. È preoccupante che nella Chiesa continui ad aprirsi una ferita dolorosa riguardante la celebrazione della Messa , sacramento stesso dell'unità. Per sanarla, è certamente necessario un nuovo modo di guardarsi gli uni agli altri, con una maggiore comprensione delle reciproche sensibilità; un modo di guardare che permetta ai fratelli, arricchiti dalla loro diversità, di accogliersi a vicenda nella carità e nell'unità della fede. Possa lo Spirito Santo suggerirvi soluzioni concrete che consentano la generosa inclusione di coloro che aderiscono sinceramente al Vetus Ordo, secondo le linee guida stabilite dal Concilio Vaticano II in materia di liturgia».
«Cari fratelli – continua Parolin – il Sommo Pontefice vi assicura il suo affetto e la sua sollecitudine per la Figlia Maggiore della Chiesa. Prega per tutti i cattolici di Francia, per il suo clero , affinché perseverino nella fede e nel coraggioso annuncio del Vangelo, in questi tempi certamente difficili, ma nei quali non mancano segni di speranza e della presenza di Dio nei cuori. Rinnovando il suo incoraggiamento e affidandovi all'intercessione della Madonna dell'Assunzione e di tutti i Santi di Francia, il Santo Padre vi impartisce con gioia la Benedizione Apostolica».
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