Leone XIV richiama alla responsabilità e alla pace. «Prima dei confini, ci sono le persone. Al falso realismo che riarma le menti, le parole e le nazioni, opponiamo il realismo della misericordia per il quale non possono esistere nemici». Ai giovani: «Il mondo ha bisogno di voi». E a Cl consegna un invito: «Amate e preservate l’unità. La Chiesa non fa proselitismo»
Celebrando la Messa davanti a 25mila persone, Leone XIV prende spunto dalla vocazione turistica di Rimini per ricordare il senso pieno dell’accoglienza
Dal Palazzo Pubblico all’incontro con i giovani sul sagrato della basilica, il Pontefice ha legato coscienza, dignità e pace, rilanciando il valore della comunità e della «cura dell’umano»: «Non abbiate paura di fare scelte esigenti»
L'auspicio confidato da suor Abir Hanna ad “Avvenire”: «Speriamo che Prevost torni qui da Pontefice». Il desiderio si è avverato: un’ora insieme, nel raccoglimento, tra preghiera e un semplice pranzo. Ecco tutta la storia
Leone XIV visita la più antica Repubblica del mondo. «La buona politica tutela la vita, dal concepimento alla morte naturale, e promuove l’accoglienza». La denuncia: «Calpestato il diritto internazionale. No a progetti politici schiavi degli idoli e del potere». Ai ragazzi: l’autentica libertà è in Cristo, è nella verità in un mondo pieno di menzogne
Nel pomeriggio di sabato Leone XIV sarà alla manifestazione di Comunione e Liberazione dopo 44 anni dalla visita di Giovanni Paolo II. L’incontro con i ragazzi e l’intervento nell’auditorium. Al mattino la sosta sul monte Titano. Dopo il Meeting, l'incontro con i fragili e la Messa al porto (come Wojtyla)
L’intelligenza artificiale non divenga «veicolo di colonialismo» e non generi «nuove forme di dipendenza tecnologica» a danno dei Paesi poveri: lo ha chiesto il Papa ricevendo in udienza la rete internazionale dei legislatori cattolici