sabato 14 settembre 2019
Il rito apre le celebrazioni legate alla venerazione del Santo Chiodo, che secondo la tradizione proviene dalla Croce di Cristo. Custodito a 40 metri di altezza.
Archvio Fotogramma

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Il «Rito della Nivola», presieduto a partire dalle 15 dall'arcivescovo Mario Delpini, apre le celebrazioni legate alla venerazione del Santo Chiodo custodito nel Duomo di Milano.

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La reliquia, che secondo la tradizione proviene dalla Croce di Cristo, si trova nella specola collocata nella sommità interna dell’abside, segnalata da una lampada rossa ben visibile ai fedeli che entrano in cattedrale.

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L’antico e suggestivo rito di prelievo - a 40 metri di altezza ¬- apre il Triduo del Santo Chiodo, legato alla festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Come è consuetudine, l’arcivescovo salirà sulla «Nivola» per prelevare la reliquia posta sotto le volte del presbiterio e quindi offrirla alla venerazione dei fedeli sull’altare maggiore della Cattedrale.

Il «Rito della Nivola» è stato istituito da san Carlo per esaltare una dei più importanti tesori della Chiesa ambrosiana e della cristianità. Come suggerisce il nome, la «Nivola» è una sorta di ascensore, con una struttura lignea a forma di nuvola che risale all'inizo del XVII secolo ed è stata più volte restaurata ed ammodernata. Mossa da un argano, è decorata in cartapesta con angeli e cherubini dipinti da Paolo Landriani nel 1612.

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