martedì 1 aprile 2014
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La voce dei Papi è un tesoro per la Radio Vaticana. Spetta infatti all’emittente “custodire e gestire le voci dei Papi, tutelandone il carattere pastorale nell’uso da parte di terzi e i diritti di proprietà intellettuale». Un archivio che contiene fino ad oggi 23.207 avvenimenti documentati attraverso oltre 37.000 file. Ora grazie alla digitalizzazione di 8.000 nastri sarà migliorata la conservazione e la fruibilità di una fetta consistente di questo tesoro.«L'archivio sonoro è fondamentale - ha detto padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, ma anche direttore generale di Radio Vaticana, presentando l’iniziativa - perché ci consente nel tempo di riascoltare i discorsi del Papa» anche relativi a quegli anni nei quali «non c'era la cultura di pubblicare quello che il Papa aveva effettivamente detto». Si pubblicavano i discorsi previsti e quindi le parole dette a braccio e i discorsi improvvisati non venivano trascritti. «Non era una questione di censura ma di una cultura che è poi cambiata nel tempo», ha spiegato Lombardi.Alla conferenza stampa era presente anche il cardinal Giovanni Battista Re che ha parlato «della grande intelligenza di Papa Roncalli, rimasto nel cuore della gente per la sua bontà, determinata dal suo essere felice» e della grande intensità di preghiera di Papa Wojtyla, «un mistico - ha detto - con i piedi sulla terra». Il giornalista Gian Franco Svidercoschi ha ricordato di Giovanni Paolo II la forza della voce da «quando urlava ad Agrigento contro la mafia o in Nicaragua dove i sandinisti gli avevano tolto il microfono» fino al momento in cui «non è riuscito a parlare e forse quelli è stato il suo 'discorsò più bello». Ancora Padre Lombardi: «La voce dei Papi è il tesoro della Radio Vaticana, corrisponde alla sua missione, che è proprio quella di diffondere e anche conservare la loro voce, come nell’occasione di queste due Canonizzazioni, facendo vedere come le voci dei Papi, di cui adesso viene proclamata la santità, siano a disposizione per coloro che vogliano risentire anche il tono originale della loro personalità e del loro servizio alla Chiesa, attraverso la loro viva voce».Tra i momenti più importanti salvati da questo progetto ci sono lapertura del Concilio Vaticano II di Giovanni XXIII, il saluto di Giovanni Paolo II ai "chiassosi" ragazzi a Tor Vergata, l'appello di Pio XII per la pace poco prima lo scoppio della seconda guerra mondiale. E ancora: la voce timida di Giovanni Paolo I, la richiesta accorata per Aldo Moro di Paolo VI, le ultime parole a Castel Gandolfo di Benedetto XVI («ora sono solo un pellegrino»). Infine il primo Angelus di Francesco con il suo caloroso e inaspettato «buon pranzo».
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