Chi è Felice Accrocca, il nuovo vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno

Papa Leone XIV ha scelto l’attuale arcivescovo di Benevento, studioso di san Francesco e dell’eredità del Poverello, per guidare la Chiesa legata al patrono d’Italia. L’annuncio nel giorno di apertura delle celebrazioni per gli 800 anni della morte del santo. Succede all’arcivescovo Sorrentino che lascia per limiti di età. Il primo messaggio di Accrocca
January 10, 2026
Chi è Felice Accrocca, il nuovo vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno
L'arcivescovo Felice Accrocca, vescovo eletto di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno / SICILIANI
A Francesco d’Assisi ha già dedicato gran parte della sua vita. Non come religioso, ma come studioso del patrono d’Italia e della sua eredità spirituale. L’arcivescovo Felice Accrocca è considerato uno dei grandi esperti di francescanesimo. E Leone XIV lo ha scelto per guidare la diocesi che lega il suo nome al santo, dove è nato e dove è custodito il suo corpo: reliquia di cui è prevista la prima ostensione all’interno delle celebrazioni degli 800 anni della morte di Francesco che si aprono oggi. E oggi a mezzogiorno è stata annunciata la nomina di Accrocca come nuovo vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ma anche di Foligno che dal 2021 è unita “in persona episcopi” alla Chiesa di Assisi (unione che Leone XIV ha confermato). Succede all’arcivescovo Domenico Sorrentino che è stato pastore di entrambe le diocesi e che lascia per raggiunti limiti di età avendo 77 anni e dopo la proroga di due anni ricevuta durante il pontificato di papa Francesco. Proprio l'arcivescovo Sorrentino ha annunciato, in contemporanea con la Sala Stampa vaticana, il nome del suo successore nella Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, di fronte alla Porziuncola, dove era in corso il rito di apertura dell’ottavo centenario del transito del Poverello, mentre a Benevento – diocesi di cui Accrocca è arcivescovo dal 2016 – la decisione del Pontefice è stata resa nota in Cattedrale.
L'arcivescovo Felice Accrocca durante l'annuncio della nomina di stamani nella Cattedrale di Benevento / Arcidiocesi di Benevento
L'arcivescovo Felice Accrocca durante l'annuncio della nomina di stamani nella Cattedrale di Benevento / Arcidiocesi di Benevento
Originario di Cori, nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Accrocca ha 66 anni. Dopo la maturità scientifica ha frequentato i corsi teologici al Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Successivamente ha conseguito la laurea in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma e il dottorato in Storia Ecclesiastica alla Pontificia Università Gregoriana. Prete dal 1986, è stato vice parroco a Cisterna e poi parroco a Latina; moderatore della Curia; assistente diocesano dell’Azione Cattolica; coordinatore della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali; direttore della Scuola diocesana di teologia “Paolo VI”; vicario episcopale per la pastorale diocesana; responsabile dei seminaristi diocesani. A tutto ciò ha affiancato l’attività di insegnamento, di conferenziere e di saggista: come docente di Storia della Chiesa medievale alla Pontificia Università Gregoriana; come relatore in molti convegni in Italia e all’Estero, specialmente sul francescanesimo; come autore di numerose pubblicazioni, tra libri, articoli e saggi. Nel 2016 è stato nominato arcivescovo di Benevento e ha ricevuto la consacrazione episcopale nella parrocchia del Sacro Cuore a Latina. Dal 2020 è membro del Dicastero delle cause dei santi; e all’interno della Conferenza episcopale italiana è membro della Commissione episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese: incarico che ricopre anche nella Conferenza episcopale campana come delegato regionale. Attento ai problemi sociali e dei territorio, è stato negli ultimi anni promotore dei convegni Cei sulle Aree interne, le zone dell’Italia considerate a torto minori che rischiano lo spopolamento, oblio e declino, mobilitando la comunità ecclesiale e civile. Come motto episcopale ha scelto un versetto del Salmo 126: “Nisi Dominus aedificaverit” (“Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori”). Sorrentino resta amministratore apostolico fino alla presa di possesso del nuovo pastore.
L'arcivescovo Felice Accrocca, vescovo eletto di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno / SICILIANI
L'arcivescovo Felice Accrocca, vescovo eletto di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno / SICILIANI
Nel suo primo messaggio alle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, l’arcivescovo Accrocca racconta di aver accolto la nuova «chiamata con serenità, pur con tutte le domande e le paure che in tali momenti affollano la mente e con cui bisogna fare i conti». Poi cita le parole di un monaco del secolo XII, Ugo di San Vittore. «Questi afferma che è molto sensibile, tenero, l’uomo che sente ancora la dolcezza della terra natale. È già forte colui che sa fare di ogni luogo la sua nuova patria. Ma è veramente perfetto nella virtù colui che valuta tutto il mondo come un luogo d’esilio. Il primo ha fissato il suo amore in una parte della terra. Il secondo lo ha distribuito in molti luoghi. Ma il terzo ha annullato in se stesso l’amore del mondo». E infine: «Vi chiedo di sostenervi con la vostra preghiera».
La Conferenza episcopale umbra, in una nota, spiega che «i vescovi dell’Umbria accolgono fraternamente monsignor Felice Accrocca». E sottolinea che «la sua esperienza pastorale e la sua conoscenza appassionata e approfondita di san Francesco costituiscono un prezioso contributo al cammino delle nostre Chiese sulla via del Vangelo». Infine il ringraziamento all’arcivescovo Sorrentino, «amico fedele», «per la dedizione appassionata nell’annuncio del Vangelo e nel servizio episcopale al popolo di Dio e alle Chiese a lui affidate».
«Gioia» per la nomina arriva anche dai frati della Basilica di San Francesco ad Assisi. «Monsignor Accrocca – commenta il custode del Sacro Convento, fra’ Marco Moroni – è universalmente riconosciuto per la sua straordinaria competenza su san Francesco e sulla storia delle origini del francescanesimo. A ciò si aggiungono la sua umanità e la passione per la vita pastorale e l’evangelizzazione, qualità che abbiamo avuto modo di apprezzare in numerosi incontri qui ad Assisi. L’ultimo di questi, giovedì scorso, lo ha visto parlare a noi superiori francescani d’Italia, offrendoci ancora una volta un segno tangibile del suo impegno e della sua visione. Ritengo che questa sia la scelta più appropriata per il tempo presente, in cui celebriamo l’ottavo centenario della morte di san Francesco, ma anche per gli anni a venire». 
Anche il vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, Mariano Crociata, diocesi di origine di Accrocca, esprime «le proprie felicitazioni» per la nomina. «A monsignor Accrocca – dichiara Crociata – vogliamo far giungere il nostro affettuoso augurio, cui uniamo la preghiera per il nuovo servizio episcopale in terra umbra. Cogliamo un grande auspicio e una benedizione nella coincidenza della nomina con l’apertura dell’ottavo centenario del transito di san Francesco d’Assisi.

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