Quarticciolo, la periferia che spera nella rinascita: oggi la visita del Papa

di Roberta Pumpo, Roma
Leone XIV accolto dalla parrocchia dell’Ascensione, cuore pulsante di un territorio ferito - anche dalla criminalità - ma che non si arrende. È la terza comunità ad accogliere il vescovo di Roma
March 1, 2026
Roma, parrocchia dell’Ascensione: i ragazzi dei gruppi Magis
Roma, parrocchia dell’Ascensione: i ragazzi dei gruppi Magis
Per chi conosce il Quarticciolo solo dai titoli di cronaca nera, è difficile comprendere l’atmosfera che in questi giorni si respira nel quartiere. Le aspettative per la visita pastorale di Leone XIV nella parrocchia romana dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, affidata ai sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, i dehoniani, sono così alte da sembrare qualcosa di tangibile. Si legge negli occhi dei residenti, si ascolta dall’amara ironia di chi commenta che ci voleva la visita del Papa per rivedere marciapiedi e giardinetti puliti.
Prevost, per la terza visita in una parrocchia della sua diocesi, ha scelto questo angolo della periferia di Roma dove la delinquenza la fa da padrona. L’arrivo è previsto oggi alle 16. Ad accoglierlo il cardinale vicario Baldo Reina e il parroco, padre Daniele Canali, che confessa di «non dormire da giorni». Vive l’attesa «con profonda emozione e con la speranza che la visita rappresenti un’occasione di rinascita per una comunità che, nonostante le difficoltà del territorio, è rimasta sempre in piedi a pregare». Si dice «edificato dalla fede semplice» dei suoi parrocchiani e per questo non gli «sembra vero di poter presentare al Papa il cammino fatto insieme». Leone XIV è il terzo Pontefice a recarsi in questa parrocchia e, per una strana coincidenza, tutte le visite sono avvenute nei primi tre mesi dell’anno. San Giovanni XXIII venne il 3 marzo 1963, san Giovanni Paolo II il 3 febbraio 1980. «Per me è un presagio di primavera», confessa padre Daniele. Saranno presenti anche il superiore provinciale della congregazione, padre Elia Ercolino, il vicario episcopale del Settore Est don Concetto Occhipinti, le suore della congregazione di San Giovanni Battista, che hanno una scuola nel quartiere, e le Missionarie della Carità che in zona assistono sei bimbi. Il programma prevede un primo incontro in oratorio con bambini del catechismo (che hanno preparato delle lettere da consegnare a Prevost), adolescenti, ragazzi dei cinque gruppi del Magis, che in latino significa “di più”. Da questi riceverà in dono la felpa color magenta con il logo del gruppo e la scritta “Papa”.
L'esterno della chiesa della parrocchia dell'Ascensione nel Quarticciolo a Roma: qui il Papa celebrerà l'Eucaristia assieme alla comunità locale in occasione della terza delle sue visite pastorali alle parrocchie romane.
L'esterno della chiesa della parrocchia dell'Ascensione nel Quarticciolo a Roma: qui il Papa celebrerà l'Eucaristia assieme alla comunità locale in occasione della terza delle sue visite pastorali alle parrocchie romane.
«Gli diremo che potrà indossarla nelle serate fresche di Castel Gandolfo – dice Gabriele –. Vogliamo regalargli anche la maglietta della nostra squadra di calcio che si chiama “Lions” e la locandina della scuola di teatro. Questa visita è una carezza che ci dona speranza, una conferma al nostro impegno a portare luce nel quartiere». Marzia, educatrice del gruppo Magis 5, è emozionata perché sarà lei a raccontare al Papa come aiutano i ragazzi a trovare il loro “di più” in Gesù. «Li accompagniamo a compiere scelte consapevoli – spiega – mostrando loro che nel quartiere la luce di Cristo vince sulle tenebre. Questa visita è una grazia. Spero che la borgata torni ad essere un posto sicuro dove passeggiare e giocare nei cortili, come quando ero piccola». Sara è consapevole che «non avverrà un cambiamento radicale già da lunedì», ma è certa che «la visita infonderà nuova fiducia nel quartiere». Negli anni il Quarticciolo ha vissuto «un rapido e costante declino», riflette Cristian, il cui auspicio è che «le famiglie che hanno perso la speranza, possano, grazie a questa visita del Papa, tornare a sognare in un quartiere migliore. Il fatto che abbia scelto di venire proprio in questa parrocchia, per noi è una grande testimonianza di vicinanza».
Intorno alle 16,30 il Pontefice incontrerà nel salone parrocchiale 78 persone tra malati, anziani, disabili, genitori di detenuti tossicodipendenti. A Milca, catechista, è affidato il compito di presentare le fragilità del territorio. È la mamma di un giovane tossicodipendente attualmente in carcere. «Vogliamo parlargli del dramma che viviamo come famiglie, chiedergli di pregare per questi ragazzi e per il quartiere. La nostra ricchezza è la parrocchia – testimonia la donna –, qui troviamo sempre accoglienza e una parola di conforto». In un’altra sala è previsto il saluto con il Consiglio pastorale. A seguire la celebrazione eucaristica nella seconda Domenica di Quaresima presieduta dal Papa, al termine della quale si terrà un momento di dialogo con il presbiterio. «Questo incontro è un bel segno di vicinanza da parte del vescovo di Roma», commenta padre Daniele. A poche ore dall’arrivo del Pontefice in parrocchia c’è fermento: chi organizza i pass, chi il servizio d’ordine, chi riordina le sale e il giardino. «In tanti si sono resi disponibili - conclude il sacerdote - perché in questo momento si sentono amati».

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