Laici e consacrati come un'unica famiglia: Chiesa-Mondo festeggia i 25 anni
Oggi a Catania la Missione nata dall'intuizione di don Antonio Fallico celebrerà l'anniversario. Sarà presente tra gli altri anche l'arcivescovo Renna

La Missione Chiesa-Mondo celebra oggi, 28 febbraio, presso il seminario arcivescovile di Catania, il 25° anniversario dell’approvazione canonica come Istituto di vita consacrata di diritto diocesano, riconosciuto dal Dicastero per la vita consacrata con il nome di “Famiglia Ecclesiale”. «Un’unica realtà composta da due rami principali, missionari sacerdoti e missionarie nubili che professano i consigli evangelici, e due rami aggregati di sposi e collaboratori che formano una sola famiglia – spiega Lidia Curcio, responsabile generale –. Unica perché legata dalla spiritualità pastorale e giuridicamente alle medesime costituzioni». La Famiglia nasce dall’intuizione carismatica di don Antonio Fallico e di un gruppo di laici che, sulla scia del Concilio Vaticano II, accolgono la sfida di annunciare il Vangelo nell’oggi della storia, dialogando con il mondo e con le sue molteplici culture. «I missionari e le missionarie nelle fraternità – aggiunge Curcio – condividono tutto ciò che hanno e che sono, mettendo in comune il guadagno delle professioni, le gioie e le fatiche del lavoro pastorale nelle parrocchie e nella società. Le coppie e i collaboratori non sono semplicemente un aiuto ma parte integrante e ineliminabile della Famiglia. La presenza di tutti gli stati di vita permette di comprendere “dal di dentro” il mondo e la Chiesa di oggi, di avere un ascolto più empatico verso i nostri fratelli».
Lo stile della Missione Chiesa-Mondo è, infatti, quello dell’incarnazione, ispirato alla Gaudium et spes, cioè una presenza che si fa condivisione, vicinanza e solidarietà. Tra i molteplici aspetti del Vangelo, privilegia la comunione come via per vivere e far vivere il Vangelo nel servizio, nelle relazioni, nell’evangelizzazione. Forti di ciò, i membri si impegnano nel rinnovamento pastorale delle parrocchie e nei diversi ambiti ecclesiali in ascolto dei bisogni, soprattutto degli ultimi: da un lato l’ascolto della Parola di Dio, dall’altro quello della parola dell’uomo. «La nostra missione in particolare – continua Curcio – si concretizza nell’ambito della formazione degli operatori pastorali; in una Chiesa in cui i laici sono sempre più chiamati, in forza del battesimo, a riscoprire la loro corresponsabilità nella missione della Chiesa, la formazione è il primo bisogno e la prima delle urgenze cui dare risposta».
La comunione e la fraternità sono un segno piccolo ma profetico nella Chiesa e per il mondo, e oggi a Catania sono celebrate attraverso un incontro di narrazione e ringraziamento. La prima parte dell’evento prevede una tavola rotonda con l’intervento di Serenella Del Cinque, del Dicastero per la vita consacrata, sulla dimensione canonica delle nuove forme di vita consacrata, sul loro sviluppo giuridico e sulle prospettive future; poi la relazione di suor Margarete Binder, della Famiglia Spirituale “L’Opera”, sul tema “Le Famiglie Ecclesiali: una nuova forma nella Chiesa”. La celebrazione eucaristica sarà presieduta da monsignor Luigi Renna, arcivescovo di Catania, durante la quale l’assemblea esprimerà il proprio ringraziamento al Signore e alla Chiesa per la storia di questi anni, con uno sguardo fiducioso al presente e al futuro del percorso.
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