Delpini: «Il Papa ha espresso l’orientamento a non accettare subito le mie dimissioni»

di Lorenzo Rosoli, Milano
L'arcivescovo di Milano è intervenuto in Duomo durante le celebrazioni penitenziali per il clero diocesano. «Resto volentieri perché mi sento onorato e grato per quello che sto vivendo in questa diocesi. Pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso»
February 24, 2026
Delpini: «Il Papa ha espresso l’orientamento a non accettare subito le mie dimissioni»
L'arcivescovo di Milano, Mario Delpini, annuncia la prosecuzione del suo ministero alla guida della Chiesa ambrosiana / chiesadimilano.it
«Ho pensato di chiedere un’udienza a papa Leone XIV per sottoporgli alcune mie riflessioni preliminari. In sostanza ho esposto al Papa le buone ragioni che consigliano di provvedere alla mia sostituzione durante questa estate 2026. Il Papa ha ascoltato con attenzione e benevolenza queste mie riflessioni e ha concluso esprimendo l’orientamento a non accettare subito le mie dimissioni». Così ha detto l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, prendendo la parola al termine della celebrazione penitenziale per il clero diocesano, che si svolge tradizionalmente all’inizio della Quaresima ambrosiana e che si è tenuta questa mattina in Duomo.
In questa occasione, davanti ai suoi sacerdoti, Delpini – che è stato nominato arcivescovo di Milano il 7 luglio 2017 da papa Francesco, che l’ha chiamato a succedere al cardinale Angelo Scola – ha affrontato la questione del futuro del suo ministero episcopale. E lo ha fatto con parole che intendono «fare chiarezza su alcune indiscrezioni circolate nelle scorse settimane», come sottolinea una nota dell’arcidiocesi di Milano.
Secondo il canone 401 del Codice di Diritto canonico – prosegue la nota – i vescovi diocesani, infatti, al compimento del 75° anno di età sono invitati a presentare la rinuncia all’ufficio al Pontefice, il quale valuta le circostanze e decide se accettarla o differirla. Ebbene: Delpini – che è nato a Gallarate (Varese) il 29 luglio 1951 ed è stato ordinato sacerdote il 7 giugno 1975 – compirà i 75 anni il 29 luglio prossimo. Da qui l’udienza chiesta a papa Prevost per esporre «le buone ragioni che consigliano di provvedere alla mia sostituzione» nel corso della prossima estate. Ma Leone XIV, riporta il presule ambrosiano, ha deciso di non accettarle subito.
«Devo quindi prevedere – ha aggiunto Delpini, sempre rivolgendosi ai sacerdoti riuniti in Cattedrale – che continuerò a esercitare il mio ministero di arcivescovo di Milano per qualche tempo. Per quanto io sia piuttosto fanatico delle scadenze e abbia esposto le buone ragioni per essere rapidamente sostituito, accetto volentieri l’indicazione ufficiosa. Pertanto ho deciso in cuor mio di programmare l’anno pastorale 2026-27 come un anno ordinario di ministero a Milano. Sarò in ogni caso pronto a lasciare l’incarico quando sarà deciso dal Papa e dai suoi collaboratori. Resto volentieri – ha concluso – perché mi sento onorato e grato per quello che sto vivendo in questa diocesi e tra voi, preti e diaconi, esemplari nella dedizione, capaci di servire veramente le comunità».

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