Un vescovo sardo per l’arcidiocesi di Sassari: ecco chi è monsignor Francesco Soddu

Originario proprio del territorio di Sassari, torna nell’isola dopo aver guidato per quattro anni la diocesi di Terni-Narni-Amelia in Umbria. 66 anni, era stato per un decennio direttore di Caritas Italiana. L’annuncio a mezzogiorno
February 21, 2026
Un vescovo sardo per l’arcidiocesi di Sassari: ecco chi è monsignor Francesco Soddu
Il vescovo Francesco Antonio Soddu durante la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri nella diocesi di Terni-Narni-Amelia / SICILIANI
Sassari ha un nuovo arcivescovo. È monsignor Francesco Antonio Soddu che torna nella “sua” Sardegna dopo aver guidato per quattro anni la diocesi di Terni-Narni-Amelia. Lo ha deciso Leone XIV. Dall’Umbria all’isola dove è nato. E un vescovo originario proprio del territorio di Sassari per l’arcidiocesi metropolita di Sassari. 66 anni, nato il 24 ottobre 1959 a Chiaramonti, è stato per un decennio – prima di diventare vescovo – direttore di Caritas Italiana. L’annuncio del trasferimento è stato dato a mezzogiorno nelle due Chiese locali in contemporanea con la Sala Stampa vaticana: a Terni la decisione del Papa è stata comunicata dallo stesso Soddu e a Sassari dall’amministratore diocesano, monsignor Antonio Tamponi. L’arcidiocesi di Sassari era vacante da quasi un anno, ossia da quando nell’aprile 2025 Gian Franco Saba, che l'aveva guidata dal 2017, era stato nominato ordinario militare per l'Italia.
Nel curriculum del nuovo arcivescovo si intersecano l’attenzione alle vocazioni, l’esperienza di parroco, la vicinanza ai giovani e poi l’intenso impegno sul fronte caritativo. Sacerdote dal 1985, Soddu ha studiato filosofia e teologia presso nel Pontificio Seminario regionale sardo di Cagliari, ha conseguito il baccellierato teologia e la licenza in teologia pastorale alla Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. Negli anni è stato vice-rettore del Pontificio Seminario regionale sardo (1985-1987); vice-rettore del Seminario arcivescovile turritano (1987-1996); direttore del Centro diocesano vocazioni (1987-2005); parroco della Cattedrale di San Nicola a Sassari (1997-2012); assistente del gruppo Scout Agesci Sassari 3 (1997-2012); canonico del Capitolo turritano; assistente diocesano di Azione Cattolica Italiana-Settore Giovani (1998-2005); direttore della Caritas diocesana di Sassari (2005-2012) e direttore dell’Ufficio diocesano Migrantes (2011-2012). Poi la “chiamata” a Roma, da parte della Cei, per essere direttore di Caritas Italiana (2012-2021). Nominato vescovo di Terni-Narni-Amelia il 29 ottobre 2021, ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 5 gennaio 2022. In seno alla Conferenza episcopale italiana, è membro della Commissione per il servizio della carità e la salute. Inoltre, è segretario e vescovo delegato per la pastorale della salute, per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza episcopale umbra.
Nel suo primo messaggio indirizzato alla Chiesa che guiderà e che lo ha visto sacerdote, Soddu chiede fin da subito di «impegnare al massimo ogni nostra energia per essere oggi lievito di pace e di speranza». Lo «impongono», chiarisce, «le sfide, le urgenze e le preoccupazioni del tempo presente a tutti i livelli, ma soprattutto il nostro essere discepoli di Gesù». L’arcivescovo eletto non nasconde «la trepidazione unita allo stupore per la decisione» del suo trasferimento in Sardegna che, aggiunge, «accolgo in totale spirito di obbedienza e gratitudine per la fiducia accordatami». Poi appunto sottolinea che sarà pastore nella sua terra: «Per il fatto che con molti ci si conosce, sento più grande la gravità della responsabilità; nondimeno sono certo di poterla condividere con tutti secondo il metodo sinodale che guida la Chiesa, ad iniziare dai sacerdoti, i quali col vescovo formano l’unico presbiterio». Nel saluto cita «tutte le famiglie, i bambini, i ragazzi e i giovani, gli studenti, i lavoratori e chi fatica a trovare un impiego»; poi saluta «coloro che sono impegnati nelle diverse istituzioni amministrative, del sociale e della cultura, insieme ai quali auspico di poter collaborare per il bene comune, affinché su tutto possa emergere e prevalere la carità». Quindi «la carezza d’affetto ai malati, ai sofferenti nel corpo o nello spirito, a quanti le prove della vita hanno riservato giorni difficili e sono tormentati da solitudine e povertà».
Il vescovo Francesco Soddu con i vescovi della Conferenza episcopale umbra / CEU
Il vescovo Francesco Soddu con i vescovi della Conferenza episcopale umbra / CEU
Dall’Umbria arriva un messaggio di ringraziamento a Soddu firmato dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale regionale: «Gli anni della sua presenza e del suo ministero in terra umbra hanno permesso di conoscere e ammirare la generosità dell’impegno, la passione nell’annuncio, la dedizione al popolo di Terni-Narni-Amelia. Qualità ed esperienza che saprà porre ora al servizio della gente sarda, accompagnandola con sapienza lungo le strade del Vangelo».

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