Conti e Pausini stasera aprono la gara dei 30 Big all’Ariston
Il conduttore: «Dedico questa edizione a Pippo Baudo»

«Il mio è un festival baudiano, ed è toccato proprio a me fare il primo festival senza di lui, era doveroso dedicarglielo». Con la voce rotta dall’emozione, Carlo Conti ha aperto la prima conferenza stampa del Festival di Sanremo 2026, ieri alla vigilia della 76ª edizione al via questa sera su Rai 1. Un’edizione che vedrà in gara 30 Big e che sarà dedicata agli 80 anni della Repubblica, con un omaggio esplicito a Pippo Baudo, figura centrale nella storia della kermesse.
Il tributo a Baudo non sarà solo simbolico. La co conduttrice Laura Pausini ha ricordato come proprio una telefonata del conduttore siciliano sia stata decisiva anche per convincerla ad accettare il ruolo di co-conduttrice delle cinque serate. «Mi disse: sei pronta, vai tranquilla», ha raccontato la cantante, visibilmente commossa. Per lei il Festival resta “il premio più importante”, quello vinto nel 1993 che ha segnato l’inizio di una carriera internazionale. Rispondendo alle polemiche che l’hanno preceduta, Pausini ha chiarito di non sentirsi distante dal pubblico italiano: l’affetto ricevuto negli anni, ha spiegato, smentisce l’idea di una frattura. Le critiche sui social, ha aggiunto, fanno parte del gioco quando si è personaggi molto esposti.
La prima serata, martedì 24 febbraio, sarà aperta da un momento dedicato alla memoria civile. Intorno alle 21 Conti intervisterà Gianna Pratesi, 105 anni, che nel 1946 votò al referendum tra monarchia e repubblica, la prima consultazione a suffragio universale che vide le donne italiane alle urne. La sua testimonianza sarà il filo diretto tra il palco dell’Ariston e la nascita della Repubblica.
Non mancano le tensioni. L’invito al comico Andrea Pucci ha generato polemiche politiche e il successivo ritiro dell’artista. Conti ha respinto ogni etichetta: «Mi dissero che ero renziano, ora divento meloniano, domani cinquestelliano. Sono un uomo libero». Il riferimento è anche alla premier Giorgia Meloni, su cui sono circolate indiscrezioni circa una possibile presenza all’Ariston, definite dal direttore artistico “fantascienza pura”. Sanremo, ha ribadito, è stato realizzato con governi diversi, sempre in autonomia editoriale.
Il conduttore ha rivendicato anche la dimensione musicale del Festival, citando artisti come Olly, Lucio Corsi, Mahmood, Irama, Ermal Meta e Francesco Gabbani come esempio di un percorso di rinnovamento già avviato negli anni. «Se non è innovazione questa”, ha commentato.
Tra gli ospiti annunciati dal vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, mercoledì saliranno sul palco le olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, insieme ai paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, per parlare di Olimpiadi e Paralimpiadi.
Infine l’ironia. Conti, al suo quinto Sanremo, ha scherzato sulla “cittadinanza onoraria” da chiedere insieme ad Amadeus e, da tifoso viola, ha tirato un sospiro di sollievo per l’orario della Fiorentina in Champions. In conferenza stampa è arrivata anche un’incursione telefonica di Fiorello, che ha annunciato commenti live e collegamenti quotidiani con il suo Durante Festival con la presenza della Pennicanza a Sanremo. Nicola Savino invece condurrà da stasera il Dopofestival dal teatro del Casino di Sanremo. Tra memoria istituzionale, musica e inevitabili polemiche, Sanremo 2026 si prepara ad aprire nel segno della continuità e dell’attenzione al presente.
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