Blind, El Ma & Soniko, la Gen Z che accende Sanremo
Il rapper, la cantante e la producer all'Ariston tra le Nuove Proposte. «Ai nostri coetanei diciamo: credete in qualcosa e seguitelo. È il modo per non farsi schiacciare dai problemi»

Una ventata di freschezza targata Gen Z soffia sul palco dell’Ariston. Arriva con un trio nato da una folgorazione artistica nel 2025 e approdato tra le Nuove Proposte del 76° Festival di Sanremo dopo la vittoria ad Area Sanremo. Sono i Blind, El Ma & Soniko, in gara con “Nei miei DM”, brano già in radio e in digitale che racconta un flirt ai tempi dei social.
Pop-dance energico, ritmo uptempo, un ritornello che resta in testa: “Nei miei DM” fotografa l’epoca dei messaggi vocali, delle attese dietro uno schermo, dei desideri che passano prima da una chat e poi, forse, dalla realtà. «È nata in modo spontaneo – raccontano – dal desiderio di dire che oggi le emozioni spesso transitano da uno schermo. Parla di attrazione e connessione, ma con leggerezza e con l’energia che ci rappresenta». Per loro arrivare a Sanremo Giovani «è un traguardo enorme: significa portare una proposta nuova su uno dei palchi più importanti d’Europa».
Il trio è atipico: un rapper, una cantante dal background internazionale e un dj producer. Tre storie diverse che si sono incastrate subito. «Vogliamo portare qualcosa di differente – spiega Blind –. Siamo tre entità diverse e il nostro brano è radiofonico ma non scontato, può andare dal ragazzino alla persona adulta». Blind, all’anagrafe Franco Rujan, 26 anni, umbro di origine romena, è l’autore del pezzo. Ha già conosciuto il successo e anche le fragilità, raccontate nel libro Cicatrici. «Vengo dalla strada, ho fatto cose che non bisogna fare e la musica mi ha salvato. Per questo dico ai ragazzi: credete in qualcosa, fissate un obiettivo e seguitelo. È il modo per non farsi schiacciare dai problemi».
Accanto a lui c’è El Ma (Elmira Marinova), 18 anni, arrivata dalla Bulgaria grazie alla sua manager. Il pubblico italiano l’ha conosciuta a X Factor. «È stata una grande scuola – dice con un sorriso ancora incredulo –. Poi è successo tutto velocemente e a volte non realizzo di essere su questo palco. Per me, che due anni fa non parlavo italiano, è un momento carico di orgoglio». Dolce e solare, non nasconde le difficoltà: «Il disagio esiste, ed è importante stare bene mentalmente. Quando hai bisogno di aiuto devi chiederlo. E bisogna apprezzare le persone che ti supportano: serve un grande team».
Il terzo elemento è Soniko (Nicolò Cervellin), 24 anni, dj e producer veneto, nato a Cittadella, determinato e appassionato di economia. «Ho avuto due anni di stop con la musica – racconta –. Tornare qui è la realizzazione di un sogno». Dedicherà il Festival «a una categoria di persone, ma lo dirò alla fine». Intanto rivendica il valore dell’empatia: «Il miglior imprenditore non è chi sa fare tutto, ma chi sa fidarsi degli altri. Da produttore, la mia fortuna è stata incontrare loro due». Ama la musica balcanica e non esclude contaminazioni future: «In Italia c’è spazio per innovare».
Tra loro l’intesa è immediata. «Noi ci siamo trovati subito», dicono quasi in coro. E guardano già avanti: Blind sta preparando un album solista, El Ma annuncia un brano in napoletano e in inglese («da bulgara mi viene più facile», ride), Soniko valuta collaborazioni per sviluppare nuove direzioni sonore.
A Sanremo si contenderanno la vittoria con Mazzariello, Angelica Bove e Alex Wyse. Ma al di là della classifica, il trio punta a farsi ascoltare. «Il successo non è mai sicuro – ricorda El Ma –: bisogna lavorare tanto ed essere concentrati». Blind aggiunge: «La cosa peggiore è non sapere cosa vuoi fare». Loro hanno scelto. E dai loro DM, ora, il messaggio arriva dritto al palco più seguito d’Italia.
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