sabato 2 dicembre 2017
I Frati francescani del Sacro Convento di Assisi collocano il Bambinello su 444 bossoli, tanti sono i cristiani uccisi in odio alla fede dal 2000. L'8 dicembre l'inaugurazione del presepe
Gesù Bambino sui bossoli, omaggio ai «martiri» contemporanei

Un presepe per rendere omaggio ai cristiani “martiri” nostri contemporanei che negli ultimi 17 anni hanno perso la vita pur di non rinnegare il Vangelo. È la sacra rappresentazione che viene proposta dai Frati minori francescani conventuali del Sacro Convento di Assisi nel cuore della cittadina umbra. Al centro un Bambinello circondato dai bossoli: 444 in tutto, tanti sono gli uomini e le donne uccisi per motivi religiosi dal 2000 ad oggi secondo i dati dell’agenzia Fides. Così i Frati di Assisi vogliono ricordare i sacerdoti, i religiosi e le religiose, gli operatori pastorali assassinati in odio alla fede che erano impegnati in condizioni precarie e di estrema povertà nelle periferie del mondo.

L’inaugurazione è prevista venerdì 8 dicembre quando si terranno l’accensione e la benedizione dell’albero di Natale e del presepe nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco d’Assisi. La Natività sui 444 bossoli verrà posta sotto l’albero di quindici metri offerto dalla Regione Liguria. Alle 17 è in programma la Messa nella Basilica Inferiore di San Francesco presieduta dal prefetto della Congregazione per il clero, il cardinale Beniamino Stella. Al termine della celebrazione, si svolgerà alle 18.15 la cerimonia di accensione e benedizione introdotta dal custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, durante la quale verranno consegnati doni ai bambini e alle famiglie più bisognose. Tra i presenti all’evento natalizio preti di “periferia”, missionari, profughi e poveri ospitati dalla Caritas diocesana di Assisi.

Per maggiori informazioni www.sanfrancesco.org.

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