martedì 15 marzo 2011
Sarà il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, a consegnare, mercoledì alle 11 al Quirinale, il messaggio che il Papa ha deciso di rivolgere alla nazione italiana in occasione dei 150 anni dell'unità del Paese. Un messaggio con il quale il Pontefice vuole manifestare vicinanza al Paese di cui è primate, e unirsi alle celebrazioni del centocinquantenario che la Chiesa italiana farà culminare, il 17 alle 12, nella Messa in Santa Maria degli Angeli, presieduta dal presidente dei vescovi Angelo Bagnasco.
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Sarà il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone a consegnare, domattina alle 11 al Quirinale, il messaggio che il Papa ha deciso di rivolgere alla nazione italiana in occasione dei 150 anni dell'unità del Paese. Un messaggio con il quale il Pontefice vuole manifestare vicinanza al Paese di cui è primate, e unirsi alle celebrazioni del centocinquantenario che la Chiesa italiana farà culminare, il 17 alle 12, nella Messa in Santa Maria degli Angeli, presieduta dal presidente dei vescovi Angelo Bagnasco.La notizia dell'incontro tra il cardinale Bertone e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante il quale non sono previsti discorsi ufficiali, è stata data dal vicedirettore della sala stampa vaticana padre Ciro Benedettini, che ha anche annunciato che il cardinale Bertone sarà presente, il 17, alla seduta congiunta con cui le Camere riunite a Montecitorio celebreranno solennemente l'anniversario dell'unità d'Italia.Benedetto XVI ha dato un contributo di riflessione sul processo unitario sabato scorso, ricevendo in udienza l'Associazione dei Comuni Italiani. In quella occasione ha osservato che la "molteplicità dei soggetti", come i tanti Comuni e le Regioni che compongono l'Italia, "non è in contraddizione con l'unità della Nazione", e questo perché "unità e pluralità" si "arricchiscono" reciprocamente, specie "se tenute nel giusto equilibrio".
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