lunedì 5 agosto 2013
Alla recita dell'Angelus, domenica in piazza San Pietro, il Pontefice ha ricordato la Gmg di Rio: nei raduni mondiali, "i giovani non seguono il Papa, seguono Gesù Cristo, portando la sua Croce. E il Papa li guida e li accompagna in questo cammino di fede e di speranza".​ IL TESTO

Basare la propria felicità sull'avere è assurdo mentre i giovani di oggi soffrono per "il veleno" di una società vuota che propone loro "l'illusione" del "consumismo". Nel primo Angelus di agosto, recitato domenica in piazza San Pietro, papa Francesco ha ricordato che la vera ricchezza "è l'amore di Dio da condividere con i fratelli" e ha rievocato la Giornata mondiale della gioventù conclusa domenica scorsa con una grande messa sulla spiaggia di Rio de Janeiro. Ha anche ringraziato i fedeli per la presenza "nonostante il caldo", Proprio ai giovani il Papa ha dedicato gran parte del suo discorso. "I giovani - ha spiegato - sono particolarmente sensibili al vuoto di significato e di valori che spesso li circonda. E purtroppo ne pagano le conseguenze. Invece l'incontro con Gesù vivo, nella sua grande famiglia che è la Chiesa, riempie il cuore di gioia", "di vita vera, di un bene profondo". Per questo, ha aggiunto, non si deve dimenticare l'esperienza della Gmg per "affrontare la vanità quotidiana, il veleno del vuoto che si insinua nelle nostre società basate sul profitto e sull'avere, che illudono i giovani con il consumismo". I raduni mondiali dei giovani cattolici, ha anche avvertito Bergoglio, non sono "fuochi d'artificio, momenti di entusiasmo fini a se stessi" ma "tappe di un lungo cammino" iniziato nel 1985 da Giovanni Paolo II e continuato da Benedetto XVI.

Alla Gmg, ha precisato Francesco, "i giovani non seguono il Papa, seguono Gesù Cristo, portando la sua Croce. E il Papa li guida e li accompagna in questo cammino di fede e di speranza".Il Pontefice si è detto grato al popolo brasiliano che lo ha accolto, ha detto con parole aggiunte a braccio, "con la gioia di un popolo generoso". "Brava gente questi brasiliani - ha aggiunto -, che Dio li benedica tanto!". Quello di Rio de Janeiro, ha osservato Francesco, è stato "un grande dono per il Brasile, per l'America Latina e per il mondo intero".Il Papa ha esortato a dire no a una vita basata "sull'avere". "Il ricco - ha affermato citando il Vangelo - dice a se stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni... riposati, mangia bevi e divertiti! Ma Dio gli dice: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la vita. E quello che hai accumulato, di chi sarà?". "La vera ricchezza - ha sottolineato - è l'amore di Dio, condiviso con i fratelli".Con un'altra aggiunta a braccio, Bergoglio ha voluto ricordare la Vergine 'Salus populi romano', protettrice del popolo romano. Rivolgendosi ai fedeli in piazza, ha invitato tutti, a recitare con lui una Ave Maria in vista della ricorrenza di oggi: il 5 agosto di ogni anno nella Basilica di Santa Maria Maggiore viene rievocato il "Miracolo della Nevicata", cioè il prodigio della caduta di fiocchi bianchi sulla città in estate.  Il Papa ha ricordato anche un altro anniversario, quello della morte di Paolo VI, scomparso il 6 agosto di 35 anni fa. A papa Montini, Bergoglio ha rivolto "un pensiero di profonda gratitudine".

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