martedì 18 luglio 2023
Duomo gremito, il rito presieduto dal cardinale Miglio. Il messaggio di papa Francesco: «Uomo di dialogo». Sulla bara il Vangelo aperto e la bandiera della pace. Il lungo applauso finale della gente
Monsignor Luigi Bettazzi

Monsignor Luigi Bettazzi - Siciliani

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Il Vangelo aperto sulla bara ornata con la bandiera della pace. Due segni potenti nella vita di Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea morto a 99 anni, ultimo protagonista italiano del Concilio Vaticano II.

Sono giunti in tantissimi oggi pomeriggio ad Ivrea per i funerali. Il rito in Duomo è iniziato con la lettura da parte di Edoardo Cerrato, attuale vescovo della diocesi eporediese, del messaggio inviato dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin a nome del Papa, in cui Bettazzi è stato ricordato come «grande appassionato del Vangelo», che «si è distinto per la vicinanza ai poveri diventando profeta di giustizia e di pace in tempi particolari della storia della Chiesa ma anche un uomo di dialogo e punto di riferimento per numerosi esponenti della vita pubblica e politica del nostro Paese».

In mattinata era arrivato anche il messaggio del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei e arcivescovo di Bologna, impegnato nella missione di pace a Washington: «Mi dispiace non potere essere presente. Non mi è possibile solo a causa di un impegno per la pace. Sono sicuro che monsignor Bettazzi, assetato di pace e giustizia e di convinta non violenza, mi avrebbe raccomandato di fare tutto “l’impossibile”».

Il racconto, con riferimenti personali, della vita e le opere di Bettazzi è continuato nelle parole del cardinale Arrigo Miglio, arcivescovo emerito di Cagliari, che fu suo successore alla guida della diocesi di Ivrea nel 1999. Nell’omelia ha rimarcato il valore per Bettazzi delle sue radici nelle Chiese di Treviso e Bologna, l’incontro con Charles de Foucauld e il deserto, il forte legame con la montagna e le sue «scalate più ardue», quelle del suo impegno per la giustizia e la pace. E poi un lungo elenco di santi e di persone importanti per Bettazzi: da Giovanni Paolo II a Helder Camara, da Oscar Romero ad Anastasio Ballestrero, da Tonino Bello a Luigi Pistoni.

Alla celebrazione hanno partecipato i porporati canavesani, Giuseppe Bertello e Tarcisio Bertone, e una ventina di vescovi della Conferenza episcopale piemontese guidati dal presidente Franco Lovignana, vescovo di Aosta. Nelle prime file numerosi amministratori locali con la fascia tricolore a rendere omaggio ad un vescovo che ha costruito ponti di pace, come ha rimarcato il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore. Un lungo applauso ha accompagnato le parole di saluto commosso del vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi. Uno dei nipoti di Bettazzi nel ringraziare i partecipanti al funerale ha assicurato: «Ora il cardinale Zuppi nella sua missione di pace ha di fianco don Luigi».

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