Nelle diocesi. L'Amoris laetitia va. Così l'ondata di bene investe la Chiesa


Luciano Moia sabato 11 febbraio 2017
Mobilitazione straordinaria di diocesi, associazioni, movimenti, istituti di scienze religiose e facoltà teologiche per divulgare l'Esortazione postsinodale di papa Francesco
Tanti gli appuntamenti organizzati da diocesi, istituti di scienze religiose, facoltà teolotiche, associazioni e movimenti sull'Esortazione (Siciliani)

Tanti gli appuntamenti organizzati da diocesi, istituti di scienze religiose, facoltà teolotiche, associazioni e movimenti sull'Esortazione (Siciliani)

Sarà il desiderio di capire. Sarà la speranza di trovare nelle parole del Papa la traccia per offrire risposte più efficaci alle famiglie. Sarà il proposito di rompere gli indugi sulla strada di quella svolta pastorale che, soprattutto quando si parla di coppie, di fidanzati, di divorziati risposati, non può più attendere. Sarà anche tutto ciò insieme – e certo tante altre motivazioni – che sta sollecitando la Chiesa italiana, in tutte le sue articolazioni, ad approfondire il messaggio di Amoris laetitia con uno spiegamento di forze senza precedenti. Oltre centoventi diocesi sono già scese in campo – ed altre si preparano a farlo nelle prossime settimane – con convegni, iniziative, incontri e tanto altro ancora. E altrettanto hanno fatto la maggior parte degli Istituti superiori di scienze religiose. E che dire delle facoltà teologiche? E delle Pontificie università? E delle accademie? E di movimenti, associazioni, gruppi famiglia, comunità, consultori? Anche i Forum regionali si sono dati da fare con un impegno pari soltanto all’importanza della posta in gioco.

Chi è stato colto dalla curiosità di mettere insieme tutto quello che le realtà ecclesiali hanno fatto per accogliere, 'digerire' e promuovere l’Esortazione postsinodale in questi primi dieci mesi dall’entrata in vigore nella nuova 'costituzione familiare' della Chiesa, ha realizzato un fascicolo di quasi sessanta pagine. Ora, un impegno così corale e così massiccio si spiega soltanto in un modo. Quello che il Papa ha detto sull’amore, sul matrimonio e sulla famiglia, riprendendo e dilatando la consegna arrivata da due Sinodi mondiali dei vescovi e – in precedenza da due consultazioni universali e da un dibattito ecclesiale protrattosi per un triennio – viene davvero colto come qualcosa di prezioso per offrire alle famiglie, alle coppie, ai genitori, ai figli, nuove occasioni di speranza. Per trovare modalità più efficaci per parlare a tutti, indipendentemente dallo stato di vita di ciascuno. Per accogliere, accompagnare, discernere e integrare – le quattro parole chiave del documento papale – tutte le persone che desiderano sperimentare l’abbraccio di misericordia della Chiesa, magari dopo anni di lontananza o di indifferenza. Una posta in gioco troppo importante per lasciare qualcosa di intentato.

In questa chiave, tra i tanti spunti proposti dalle diocesi – e mettendo tra parentesi tutto quanto fatto e programmato dall’Ufficio famiglia Cei – possiamo citare il lavoro avviato a Bolzano-Bressanone, con una capillare divulgazione nei decanati e nelle parrocchie. Ma anche con la creazione di un nuovo ufficio 'matrimonio e famiglia' per dare maggior impulso alla pastorale diocesana. Ad Alessandria è stato avviato un corso di formazione all’accoglienza per coppie di sposi. A Catania sono partite una scuola per operatori di pastorale familiare e una alla genitorialità, sulla traccia del capitolo 4 di Amoris laetitia, che ha già raccolto circa 180 iscrizioni da parte di giovani genitori. Iniziativa simile a Concordia-Pordenone, con una Scuola di vita familiare che intende mettere a fuoco quella 'pastorale del vincolo' definita nell’Esortazione apostolica. Nella diocesi di Fossano, grazie all’esperienza dell’equipe dell’Anello perduto, è partito un percorso per coppie in seconda unione. Il tema del capitolo VIII sulle situazioni difficili ha convinto, tra le altre iniziative, anche la diocesi di Mantova ad organizzare un convegno specifico nel prossimo mese di aprile. A Ragusa si propone un itinerario diocesano di preparazione al matrimonio in chiave catecumenale. Molto articolate le proposte di Trento con percorsi dedicati ai sacerdoti, ai laici, alla spiritualità familiare e alla preghiera di coppia.

Tra le iniziative avviate dagli Istituti superiori di scienze religiose ricordiamo solo il corso biennale dell’Apollinare di Roma. Seminari con varie modalità – dalle tre alle cinque lezioni o addirittura semestrali – in corso o in programma anche agli Issr di Catanzaro, Bari, Napoli, Pescara. Sterminato il programma di approfondimento di tutte le principali Università pontificie. Grande impegno anche da movimenti e associazioni (impossibile ricordare tutti). L’attivismo scatenato da Amoris laetitia ha poi contagiato, come detto, anche i Forum regionali. Quello laziale, per esempio, ha già organizzato sull’Esortazione apostolica, due convegni diocesani. Ciclo di incontri semestrali avviato anche dal Forum pugliese. Iniziative simili anche nella Marche, in Toscana, in Umbria e in Veneto. Un capitolo a parte infine – che non possiamo qui sviluppare – meritano anche tutte le iniziative correlate al cosiddetto 'ponte giuridico-pastorale' per l’accertamento della nullità matrimoniale dopo il Motu proprio di papa Francesco. Anche in questo caso l’impegno della maggior parte delle comunità ha prodotto risultati sorprendenti. Ne parleremo ancora.

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