venerdì 2 luglio 2021
L'appuntamento all’interno dei festeggiamenti per il centenario della canonizzazione di san Gabriele. Il videomessaggio del Pontefice
Giubileo degli scienziati

Giubileo degli scienziati - Particolare del manifesto

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Oggi e domani l’Università degli Studi di Teramo e il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata ospitano il meeting internazionale “La scienza per la pace”, organizzato dall’Ateneo e dalla diocesi di Teramo-Atri guidata dal vescovo Lorenzo Leuzzi. Protagonisti della due giorni saranno tutti i centri di ricerca regionali e tutte le università abruzzesi, insieme a scienziati di fama internazionale come il fisico Antonino Zichichi. L’evento, sottolinea Leuzzi, è «una grande occasione per rilanciare la figura del ricercatore e dell’uomo di scienza perché oggi siamo di fronte a una carenza di cultura scientifica».

«Papa Francesco – rimarca il presule – nella sua ultima enciclica Fratelli tutti rilancia il tema dei saperi. Ecco, è molto importante che gli uomini e le donne impegnate nella ricerca scoprano il desiderio di conoscere. Perché non bisogna confondere la conoscenza con l’innovazione tecnologica. Una differenza difficile da distinguere nella società contemporanea. Noi dobbiamo rilanciare il desiderio di conoscere. Questa è la vocazione della scienza e degli scienziati: aiutare tutti a conoscere, perché conoscendo diventiamo più autonomi, più capaci di fare scelte libere e responsabili. E questo è un compito determinante per costruire la pace».

Il rettore dell’Università di Teramo, Dino Mastrocola, da parte sua evidenzia come «questo meeting internazionale riconduca il mondo scientifico a uno dei suoi compiti fondamentali, quello di interagire con la società per promuovere la pace». Oggi la sessione plenaria si apre con un saluto ai partecipanti di papa Francesco tramite videomessaggio.

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"La scienza è una grande risorsa per costruire la pace!", ha detto papa Francesco. "Di fronte alle nuove sfide, a voi, cari amici e amiche della scienza, è affidato il compito di testimoniare come sia possibile costruire un nuovo legame sociale, impegnandovi a rendere la ricerca scientifica prossima a tutta la comunità, da quella locale a quella internazionale, e che insieme è possibile superare ogni conflitto", ha affermato il Pontefice che ha invitato ad "accompagnare la formazione delle nuove generazioni insegnando loro a non aver paura della fatica della ricerca".

"Anche il Maestro si fa cercare: Lui infonde in tutti la certezza che quando si cerca con onestà si incontra la verità. Il cambiamento d'epoca ha bisogno di nuovi discepoli della conoscenza e voi, cari scienziati, siete i maestri di una nuova generazione di costruttori di pace". Francesco ha espresso la sua gratitudine agli organizzatori del meeting, organizzato in occasione del Giubileo di San Gabriele dell'Addolorata, ricordando che il santuario si colloca alle pendici del Gran Sasso, sede dei Laboratori Nazionali di Fisica
Nucleare. Salutando le autorità accademiche e scientifiche, gli ospiti delle istituzioni nazionali ed europee e tutti gli uomini e le donne impegnati nella ricerca scientifica, il Pontefice ha voluto citare Antonino Zichichi, presidente della Federazione Mondiale degli Scienziati - insignito in questa occasione della più alta onorificenza dell'Università di Teramo - "che continua a dedicare la sua vita per lo sviluppo della scienza e la formazione delle nuove generazioni".

Oggi seguono gli interventi – in presenza – del ministro dell’Università e della ricerca Cristina Messa e del vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, monsignor Dario Edoardo Viganò. Domani nel Santuario di San Gabriele dell’Addolorata le testimonianze e le conclusioni finali. Da ultimo ma non per ultimo la celebrazione, all’interno dei festeggiamenti per il centenario della canonizzazione del patrono d’Abruzzo e della gioventù cattolica, del Giubileo degli scienziati.

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