martedì 12 luglio 2022
La celebrazione presieduta dal Papa in piazza San Pietro. Il 3 il cardinale vicario De Donatis guiderà una veglia. A Canale D’Agordo la Messa di ringraziamento l'11 settembre
Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I, vescovo di Vittorio Veneto

Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I, vescovo di Vittorio Veneto - Archivio Agenzia Siciliani

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«Roma sarà una vera comunità cristiana se Dio vi sarà onorato non solo con l’affluenza dei fedeli alle chiese, non solo con la vita privata vissuta morigeratamente, ma anche con l’amore ai poveri. Questi - diceva il diacono romano Lorenzo - sono i veri tesori della Chiesa; vanno, pertanto, aiutati, da chi può, non soltanto ad avere, ma ad essere di più, senza che vengano umiliati ed offesi con ricchezze ostentate, con denaro sperperato in cose futili e non investito - quando possibile - in imprese di comune vantaggio».

Così Giovanni Paolo I nell’omelia che tenne durante la Messa per la presa di possesso della Cattedra romana nella Basilica Lateranense, il 23 settembre 1978, nel corso del suo pontificato di soli 34 giorni (26 agosto - 28 settembre 1978). Nella sede della Cathedra romana, attraverso il santo martire Lorenzo - la cui importanza ecclesiale è paragonata anche liturgicamente a quella degli apostoli (“apostolorum supparem”) tanto che Prudenzio, cantandone le lodi, lo chiama “console perenne della carità”, colui che con la carità fa splendere la gloria di Roma - l’allora Successore di Pietro e Vescovo di Roma, Giovanni Paolo I riproponeva così la grande Tradizione della Chiesa che scaturisce dalla fides romana, fonte di carità, perché la Chiesa di Roma da sempre riconosce come suoi tesori inestinguibili il bene della fede, il depositum fidei, e i poveri, che della ricchezza sia spirituale che materiale della Chiesa sono i destinatari e i fruitori privilegiati.

La beatificazione del venerabile Giovanni Paolo I, il prossimo 4 settembre in Piazza San Pietro, sarà pertanto preceduta da una veglia di preghiera, la sera di sabato 3 settembre, alle ore 18.30, presso la Basilica di San Giovanni in Laterano presieduta dal cardinale Angelo de Donatis, vicario generale di sua santità per la diocesi di Roma. Il momento di preghiera sarà animato da canti e letture di brani del magistero di Giovanni Paolo I - magistero che oggi è disponibile nella versione integrale, con i testi pronunciati a cura della Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I - e letture che partiranno dall’omelia che l’allora Vescovo di Roma, Luciani tenne in quell’occasione. Lo ha reso noto ieri l’Officium postulatoris della causa di beatificazione e di canonizzazione di Giovanni Paolo I-Albino Luciani, informando che il primo appuntamento per la sua beatificazione sarà la veglia alla Basilica lateranense, per accedere alla quale l’ingresso sarà libero.

La celebrazione liturgica con il rito della beatificazione si svolgerà il giorno seguente: domenica 4 settembre alle ore 10.30 e sarà presieduta da sua santità papa Francesco. La petizione per la beatificazione verrà letta dal vescovo della diocesi di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni, in quanto eccezionalmente sede della causa di canonizzazione del venerabile Giovanni Paolo I. Il nihil obstat, il nulla osta per l’introduzione del processo, venne infatti richiesto non presso il Vicariato di Roma, sede naturale per competenza, ma, approvate le motivazioni, nella nativa diocesi di Belluno-Feltre e il 23 novembre 2003, a venticinque anni dalla morte di Giovanni Paolo I, l’apertura della causa si tenne in forma solenne nella Cattedrale di Belluno. Alla petizione del 4 prossimo si uniranno il postulatore della causa, il cardinale Beniamino Stella e la Vicepostulatrice.

Nel corso della beatificazione, la Postulazione farà dono al Sommo Pontefice di un reliquiario con una particolare reliquia del nuovo beato. Per partecipare alla celebrazione i biglietti gratuiti dovranno essere richiesti alla Prefettura della Casa Pontificia, mentre tutti i vescovi e i sacerdoti che desiderano concelebrare e i diaconi che desiderano assistere, dovranno registrarsi direttamente al sito: biglietti.liturgiepontificie.va

L’ultimo degli appuntamenti più importanti in programma sarà la Messa di ringraziamento per la beatificazione, che si svolgerà invece domenica 11 settembre 2022 nella diocesi di Belluno-Feltre. La celebrazione avrà luogo alle 16 nella piazza di Canale d’Agordo, paese natale del nuovo beato, con la partecipazione dei vescovi e delle rispettive comunità delle tre sedi episcopali nelle quali Albino Luciani aveva svolto il suo ministero sacerdotale ed episcopale: il patriarcato di Venezia, guidato da monsignor Francesco Moraglia; la diocesi di Belluno-Feltre, guidata da monsignor Marangoni; la diocesi di Vittorio Veneto, guidata da monsignor Corrado Pizziolo. A presiedere l’Eucaristia sarà il patriarca Moraglia, metropolita della provincia ecclesiastica di Venezia. Per le informazioni a riguardo il riferimento è il sito della diocesi: chiesabellunofeltre.it

Nei giorni precedenti la beatificazione presso la Sala Stampa della Santa Sede si terrà una Conferenza stampa ad hoc. La data verrà comunicata più avanti. Alla conferenza stampa sarà presente anche la testimone del miracolo della guarigione avvenuto per intercessione di Giovanni Paolo I a Buenos Aires, nel 2011.

La ragazza miracolata racconta la sua guarigione

Nel comunicare gli appuntamenti collegati alla beatificazione di Giovanni Paolo I, la postulazione ha annunciato anche un incontro con la ragazza argentina miracolosamente guarita per intercessione di papa Luciani. Si tratta di una giovane, allora undicenne, colpita nel 2011, come riporta il Dicastero delle cause dei santi ,«da una grave encefalopatia infiammatoria acuta, stato di male epilettico refrattario maligno, shock settico». Dopo ripetute crisi, la piccola il 26 maggio fu ricoverata in terapia intensiva in ospedale a Buenos Aires. Qui, il 22 luglio il quadro clinico peggiorò ulteriormente al punto che i medici convocarono i familiari, prospettando la possibilità di “morte imminente”. Di lì a poco però, aggiunge il Dicastero, la situazione migliorò, e anche in modo rapido visto che l’8 agosto la paziente venne estubata; il 25 lo stato epilettico apparve risolto e il 5 settembre ci ci furono le dimissioni con pieno recupero delle facoltà fisiche e intellettuali. A decidere di invocare Giovanni Paolo I proponendolo alla madre della malata fu il parroco della chiesa a cui apparteneva il complesso ospedaliero. Alle loro preghiere si unirono quelle del personale infermieristico presente in rianimazione. E saranno proprio il parroco, padre José Dabusti, la madre della giovane: Roxana Sousa e la miracolata, Candela Giarda a portare la loro testimonianza nell’imminenza della beatificazione di papa Luciani. (Red.Cath.)

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