venerdì 10 febbraio 2023
In una lettera il Maestro dell'Ordine, il filippino Timoner, invita a fare memoria viva dell'Aquinate per i sette secoli dalla sua canonizzazione e nel 2024 i settecentocinquanta dalla sua morte
Il trionfo di san Tommaso d'Aquino, dipinto di Benozzo Gozzoli (1470-75) custodito al Louvre di Parigi

Il trionfo di san Tommaso d'Aquino, dipinto di Benozzo Gozzoli (1470-75) custodito al Louvre di Parigi - Wikipedia Commons

COMMENTA E CONDIVIDI

Ricorrono in questo 2023 appena iniziato i settecento anni dalla canonizzazione di Tommaso d’Aquino (1225-1274) avvenuta il 18 luglio del 1323, nella sede del papato di allora ad Avignone, in Francia. A presiedere il rito di canonizzazione, sette secoli fa, fu il Pontefice di allora Giovanni XXII.

Un anniversario quello della proclamazione a santo dell’Aquinate molto sentito dalla Famiglia domenicana di cui il grande teologo è figlio anche perché l’anno prossimo coinciderà con un’ altra data simbolica per la vita di Tommaso: i 750 anni (1274-2024) della sua morte il 7 marzo, avvenuta nel Lazio nell’abbazia cistercense di Fossanova. Le spoglie del santo sono conservate, da secoli, nella chiesa domenicana detta Les Jacobins a Tolosa in Francia.

Per l’occasione l’attuale maestro dell’Ordine dei predicatori e 88° successore di san Domenico il filippino Gerard Francisco Timoner III ha inviato una lettera( scritta il 25 gennaio di quest’anno alla vigilia della festa di san Tommaso che si celebra il 28 gennaio) a tutti i membri della Famiglia domenicana per ricordare questi due importanti anniversari dedicati al santo e dottore della Chiesa dal 1567.

Due anniversari che permetteranno di celebrare, a giudizio di Timoner, un «doppio giubileo» sulla vita di san Tommaso.

Frate domenicano esponente della Scolastica Tommaso era definito Doctor Angelicus dai suoi contemporanei. Egli infatti rappresenta uno dei principali pilastri teologici e filosofici della Chiesa cattolica. A partire dalla sua opera più famosa la Summa Theologiae. È patrono dei teologi, degli accademici, dei librai e degli studenti.

Nella missiva Timoner non dimentica di ricordare uno dei testi più profetici scritti da un Pontefice in onore dell’Aquinate: la Lettera apostolica Lumen Ecclesiae di Paolo VI del 1974 pensata per commemorare i 700 anni dalla morte del Dottore Angelico.

«Per accendere ancora di più il nostro spirito di gratitudine verso il Signore, datore di tutte le grazie, abbiamo chiesto alla Santa Sede la concessione dell’indulgenza plenaria – scrive padre Timoner e primo asiatico alla guida dei frati predicatori - per i fedeli adeguatamente disposti, che parteciperanno alle celebrazioni eucaristiche organizzate dalla Famiglia domenicana nelle nostre chiese e scuole in occasione delle importanti ricorrenze del giubileo della canonizzazione e della morte di san Tommaso d’Aquino, e sui fedeli che si recheranno in pellegrinaggio presso le chiese, i santuari, i luoghi di culto e agli oratori sotto il suo patrocinio.

Le celebrazioni per il doppio giubileo si svolgeranno dal 28 gennaio 2023 al 28 gennaio 2025. Si prega di fornire le necessarie catechesi sul significato dell’indulgenza e sulle condizioni prescritte dalla Santa Madre Chiesa per una sua degna ricezione». Timoner sempre nel suo scritto inviato a tutti membri dell’Ordine mendicante si sofferma sull’attualità di Tommaso d’Aquino e sulla sua fedeltà al magistero della Chiesa.

«Come ha notato san Paolo VI, il “Dottore Angelico” ha concepito “il rapporto tra l’intero ordine creato e l’ordine delle verità religiose” e in particolare del messaggio cristiano” non in termini di opposizione, ma di una certa armonia ordinata».

Di qui l’invito finale di Timoner ai “suoi” frati, figli della spiritualità domenicana e tomista: «La celebrazione del doppio giubileo nella vita di san Tommaso ci spinga a servire Dio e la Chiesa con grande dedizione e profonda umiltà: la stessa che il santo manifestò a fra’ Reginaldo - mihi videtur ut palea, “tutto ciò che ho scritto mi sembra paglia”; e a non cercare alcuna ricompensa in questo mondo se non quella di essere con Dio - , “Signore, nient’altro che te”».

Il momento del giuramento di Gerard Francisco Timoner III come nuovo maestro dell’Ordine dei predicatori a Biên Hoà, in Vietnam nel   luglio 2019

Il momento del giuramento di Gerard Francisco Timoner III come nuovo maestro dell’Ordine dei predicatori a Biên Hoà, in Vietnam nel luglio 2019 - Curia generale dell'ordine dei predicatori (domenicani)


© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: