giovedì 19 dicembre 2024
Il Papa ha nominato il sacerdote della diocesi di Saluzzo, 54 anni, dal 2018 "fidei donum" presso la Prelatura territoriale di Loreto. Il primo messaggio: «Vengo come vescovo, amico, fratello»
Don Bernardino Giordano, 54 anni, è il nuovo vescovo di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello

Don Bernardino Giordano, 54 anni, è il nuovo vescovo di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello - .

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«Eccomi». Una parola che sa di Avvento. E in qualche modo è “avvento” anche quello che prepara l’incontro tra un vescovo appena nominato e la Chiesa – anzi le Chiese – che lo attendono. Il vescovo eletto è don Bernardino Giordano, piemontese, sacerdote della diocesi di Saluzzo ma in servizio dal 2018 come fidei donum presso la Prelatura territoriale di Loreto. Le diocesi che lo attendono come nuovo pastore sono quelle di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Oggi a mezzogiorno, in contemporanea con la Sala stampa Vaticana, il Santuario di Loreto e la diocesi di Saluzzo, il vescovo e amministratore apostolico Giovanni Roncari ha dato l’annuncio che il Papa ha nominato questo giovane prete piemontese (54 anni compiuti a marzo) nuovo vescovo delle due diocesi che dal 2021 sono unite in persona episcopi.

L’annuncio è stato dato nella cappella del Seminario diocesano di Grosseto, dove il clero era riunito per una mattinata, già programmata, di ritiro in vista del Natale. Non poteva esserci circostanza migliore, dunque, per consegnare alle due comunità toscane la lieta notizia che un nuovo pastore sta per arrivare. Un pastore mite, come mostra nel video con il quale ha voluto accompagnare il primo messaggio di saluto alle due diocesi e nel quale punta lo sguardo sulla parola «Eccomi» , «parola – scrive – che riecheggia nell’essere a servizio del Signore e che ora acquista un significato per noi tutti nell’essere in missione per vivere e annunciare Cristo Salvatore». E la Maremma sa quanto sia bisognosa di un nuovo annuncio missionario.

“Un carabiniere diventato prete”, hanno titolato alcuni media del territorio. Sì, perché nel suo curriculum don Bernardino – un nome caro alla Maremma, perché evoca la figura di Bernardino degli Albizzeschi, originario di Massa Marittima – ha tenuto a ricordare di aver prestato servizio militare nella Benemerita. Nato il 23 marzo 1970 a Torino, una laurea in Economia conseguita nell’Università degli Studi della stessa città, una licenza e un dottorato in diritto morale conseguiti all’Alfonsiana di Roma, anni di docenza, affiancati ad una feconda attività pastorale come parroco della parrocchia Sant’Agostino a Saluzzo, diocesi dove è stato ordinato prete 23 anni fa, e animatore dell’oratorio don Bosco e soprattutto una grande passione per la famiglia, che lo ha portato, nei primi anni 2000, a collaborare col vescovo Giuseppe Anfossi per far attecchire anche in Italia il metodo Retrouvaille, percorso nato in Canada negli anni ’70, pensato per aiutare coppie di sposi in crisi a recuperare le ragioni della loro vocazione coniugale.

Oggi don Giordano porta avanti il suo impegno nella pastorale familiare presso il Santuario della Santa Casa di Loreto, dove è anche vicario generale della Delegazione pontificia. Chi lo conosce lo descrive come un prete molto incline alla relazione umana, aspetto quanto mai utile per un vescovo che dovrà macinare chilometri, visto che le due diocesi maremmane insieme fanno la seconda circoscrizione ecclesiale per estensione in Toscana. Un territorio, però, fatto di tanti piccoli centri e borghi che ruotano attorno al capoluogo Grosseto, che ormai viaggia oltre gli 81mila residenti. Un territorio ricco di opportunità e potenzialità, ma che ha bisogno di fare rete, come ha sottolineato il vescovo Roncari, salutando la stampa.

Non si sa ancora quando e dove il vescovo eletto riceverà l’ordinazione episcopale, né quando avrà luogo l’ingresso nelle due diocesi: sono aspetti che verranno definiti nei prossimi giorni. Di certo c’è che il Santuario di Loreto si priverà di una presenza preziosa. Lo ha sottolineato l’arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario, Fabio Dal Cin, annunciando la nomina episcopale di don Giordano presso la Sala Macchi della Delegazione Pontificia della Santa Casa. Mentre il vescovo eletto, nel videomessaggio inviato alle sue nuove Chiese, ha sottolineato di aver dato la propria disponibilità alla richiesta del Papa per giungere in Maremma «come vescovo, amico, fratello». “Vengo – ha aggiunto – con animo disponibile e chiedo a voi l’apertura del cuore, di accogliermi e di camminare insieme». Con stile sinodale.


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