sabato 15 gennaio 2011
«Le radici dell'illegalità risiedono soprattutto nella mancanza di una morale secondo verità. È la moralità, infatti, che responsabilizza e impegna a rispettare la legge, in quanto fa sorgere nella persona una forza interiore che la spinge a osservare le norme». È quanto ha affermato il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, pronunciando l'omelia alla Messa per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011 del tribunale dello Stato della Città del Vaticano.
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"Le radici dell'illegalità risiedono soprattutto nella mancanza di una morale secondo verità. È la moralità, infatti, che responsabilizza e impegna a rispettare la legge, in quanto fa sorgere nella persona una forza interiore che la spinge a osservare le norme". È quanto ha affermato il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, pronunciando l'omelia alla Messa per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2011 del tribunale dello Stato della Città del Vaticano."Se però - ha sottolineato Bertone - non si sceglie la morale che parte dalla verità stampata dentro ogni uomo e dunque per tutti criteri del bene e del male, si cade nella morale soggettivistica, che ha come criterio di riferimento l'individuo e la sua assoluta libertà di definire i confini del lecito e dell'illecito, del giusto e dell'ingiusto. Questa impostazione - ha aggiunto -, che attribuisce all'individuo una libertà assoluta, va contro il disegno di Dio".
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