martedì 17 gennaio 2012
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"È una grande tragedia che ha colpito e colpisce profondamente tutti, indistintamente". Così il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, sulla tragedia della nave Costa Concordia all'Isola del Giglio. "Esprimiamo il cordoglio - ha aggiunto il porporato - il dolore, la vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti e, in modo particolare, preghiamo per le vittime". Il cardinale Bagnasco ha poi espresso "una parola di incoraggiamento per tutti coloro che si sono prestati e continuamente si prodigano con grande generosità e anche prontezza, sia il personale della nave, sia i vari operatori, sia gli abitanti del Giglio. Questa - ha concluso - è un'ulteriore prova della generosità, della capacità e dell'altruismo che il nostro popolo ha e che si esprime soprattutto in questi momenti di grande tragedia, di grande dolore"."Chi ha autorità - ha proseguito l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei - valuterà le responsabilità di tutti, delle persone preposte. Ci auguriamo che nella verità delle cose la giustizia umana non si dimentichi assolutamente, in nessuno modo, di tutte le persone colpite".  Quanto alle possibili ricadute economiche del naufragio, il cardinale ha detto: "Sarebbe un'ulteriore conseguenza negativa, non soltanto per gli operatori diretti ma anche per l'immagine generale. Ma - ha aggiunto - non deve venire meno la fiducia, perchè chi lavora con onestà, con competenza, con coscienza, con senso di responsabilità, non deve soffrire di questo grave episodio". "Questa - ha concluso, riferendosi agli episodi di solidarietà dell'isola del Giglio e di eroismo avvenuti sulla nave -  è un'ulteriore prova della generosità, della capacità, dell'altruismo che il nostro popolo ha e che si esprime soprattutto in questi momenti di grande tragedia, di grande dolore".
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