giovedì 22 novembre 2018
L'abete arriva dal territorio di Pordenone: è alto 23 metri e pesa 4,5 tonnellate. Intanto quattro artisti hanno iniziato a scolpire la sabbia regalata al Papa dalla città di Jesolo e dal Patriarcato
L'albero di Sacile è arrivato in piazza San Pietro (Lapresse)

L'albero di Sacile è arrivato in piazza San Pietro (Lapresse)

È stato innalzato questa mattina in Piazza San Pietro dopo un viaggio di 600 chilometri il grande abete rosso, proveniente dal territorio di Pordenone e donato dalla Regione Friuli Venezia Giulia per allestire l'albero di Natale. L'abete alto 23 metri, dal diametro al petto di 50 cm e del peso di circa 4.5 tonnellate è stato collocato accanto all'obelisco per essere poi decorato: all'addobbo provvederà lo staff del Servizio Giardini, diretto dal "Giardiniere del Papa" Rafael Ignacio Tornini, primo geometra presso la Direzione dei Servizi tecnici del governatorato della Città del Vaticano.

Giungeranno invece a Roma lunedì 26 novembre i 50 alberelli più piccoli, offerti da alcuni Comuni del comprensorio di Pordenone, da realtà industriali del territorio friulano ed altri enti ed istituzioni. Su ogni alberello sarà apposto un cartoncino recante il logo
dell'iniziativa e delle realtà partner.

L'albero di Sacile è arrivato in piazza San Pietro (Lapresse)

L'albero di Sacile è arrivato in piazza San Pietro (Lapresse)

La cerimonia di illuminazione dell'albero di Natale in Piazza San Pietro si svolgerà il prossimo 7 dicembre, alle ore 16.30 e le luci rimarranno accese fino al 13 gennaio 2019.

Quello destinato a Casa Santa Marta, dove risiede Papa Francesco, è stato donato dai detenuti della Casa Circondariale di Pordenone. È invece offerto dall'Unione Industriali di Pordenone, dalla Fondazione CRO di Aviano e dalle suore del Monastero della Visitazione di San Vito al Tagliamento, l'esemplare destinato al ex-monastero Mater Ecclesiae, nei Giardini Vaticani, oggi residenza del Papa emerito, Benedetto XVI (LEGGI)

Intanto, sempre all'ombra dell'obelisco al centro dell'ovale berniniano è iniziata la fase di scolpitura del presepe "Sand Nativity", composto di sabbia jesolana originaria delle Dolomiti, e realizzato da quattro scultori: il coordinatore Richard Varano (Usa), Ilya Filimontsev (Russia), Susanne Ruseler (Olanda) e Rodovan Ziuny (Repubblica Ceca).

Varano, come scrive Vatican News, ha fatto della sua passione d’infanzia per i castelli di sabbia una professione. Oggi lui e i suoi colleghi scultori sono saliti sulla piramide di sabbia che da sabato scorso svetta al centro di piazza San Pietro e ne hanno liberano la vetta dai “casseri” in legno nei quali la sabbia è stata compattata. I quattro artisti lavoreranno fino al al 6 dicembre e realizzeranno una “Sand Nativity”, un presepe monumentale in sabbia di 16 metri di larghezza per 5 di altezza e 6 di profondità.

La sabbia è stata donata a papa Francesco del Comune di Jesolo, che dal 2002 realizza il suo presepe di sabbia, e del Patriarcato di Venezia.

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“Sedici anni fa siamo partiti con un piccolo presepe – racconta Massimo Ambrosin, responsabile del progetto “Sand Nativity” per il Comune di Jesolo – che nel corso degli anni è cresciuto, e lo scorso anno ha attirato più di centomila persone nell’arco dei due mesi di apertura”. Ora la realizzazione del sogno di arrivare nella culla della cristianità: “Cercheremo di fare qualcosa di originale per non deludere le aspettative”.

La scultura inizierà con con l’Angelo e finirà con i Re Magi: il primo a lavorare sarà il russo Ilya Filimontstev, che poi proseguirà con la natività. Dopo di lui, a scendere, lavoreranno l’olandese Susanne Ruseler, che realizzerà i pastori, e poi Radovan Zivny, della Repubblica Ceca, sempre del team “Sultans of sand”, che modellerà i Re Magi, figure che saranno alte poco più di due metri.

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