La Bulgaria è il 21esimo Paese dell'Eurozona: l'euro ha sostituito il lev

Dopo la mezzanotte, Sofia ha adottato la moneta unica. Von der Leyen: «Traguardo importante». Ma il 49% dei bulgari secondo i sondaggi è contrario e il presidente Radev ha espresso rammarico per il mancato referendum sul tema
January 1, 2026
La Bulgaria è il 21esimo Paese dell'Eurozona: l'euro ha sostituito il lev
La facciata della Banca centrale di Bulgaria ha proiettato le monete in euro, nella notte di Capodanno / Reuters
La Bulgaria è diventata il 21esimo Paese europeo ad adottare l'euro con l'entrata nel nuovo anno, quasi due decenni dopo l'ingresso della nazione balcanica nell'Ue. A mezzanotte ora locale, la Bulgaria ha salutato sia la sua storica valuta, il lev, sia il 2025, accogliendo l'euro con la speranza che possa rafforzare l'economia dello Stato membro con l'economia più arretrata dell'Ue e consolidare i legami con l'Occidente, ma anche con il timore che ciò possa provocare un aumento dei prezzi.
In un discorso trasmesso poco prima di mezzanotte, il presidente Rumen Radev ha salutato l'adozione dell'euro come il «passo finale» dell'integrazione della Bulgaria nell'Ue, mentre migliaia di persone sfidavano le temperature sotto lo zero nella capitale Sofia per festeggiare il Capodanno. Radev ha tuttavia espresso rammarico sulla mancata convocazione di un referendum sull'adozione. «Questo rifiuto è stato uno dei sintomi drammatici della profonda divisione tra la classe politica e il popolo, confermata dalle manifestazioni di massa in tutto il Paese» ha aggiunto il presidente bulgaro.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che l'ingresso della Bulgaria nell'Eurozona ha segnato «un traguardo importante» che porterà «benefici pratici» ai bulgari. «Renderà più facili viaggiare e vivere all'estero, aumenterà la trasparenza e la competitività dei mercati e faciliterà gli scambi commerciali» ha affermato Von der Leyen. Il governatore della Banca centrale, Dimitar Radev, ha affermato che l'euro simboleggia molto più di «una semplice valuta: è un segno di appartenenza».
Secondo l'ultimo sondaggio dell'Eurobarometro, il 49% dei bulgari è contrario al passaggio alla moneta unica. 

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