Intesa San Paolo premia 8 startup nel settore salute
La cerimonia ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso intrapreso per individuare e selezionare i migliori progetti in grado di trasformare la ricerca in impatto reale per la salute e la vita delle persone.

Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Innovation Center e il Centro Nazionale Rna & Gene Therapy hanno premiato oggi a Milano le 8 startup che si sono distinte nello sviluppo di soluzioni innovative nel campo della personalizzazione dei percorsi di cura. Il gruppo Intesa Sanpaolo è co fondatore di quattro centri nazionali di ricerca: «Questa scelta – spiega la banca – nasce dalla volontà di contribuire al processo di modernizzazione del sistema italiano della ricerca e di sostenere lo sviluppo di aziende ad alto contenuto tecnologico favorendo la contaminazione tra centri di ricerca e tessuto imprenditoriale».
L’evento, dal tema, “GeneRNAtion Awards: dalla Ricerca all’Impresa - Il Pnrr come leva per lo sviluppo”, ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso che Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center hanno intrapreso per contribuire concretamente alla missione del Centro Nazionale per lo Sviluppo di Terapia Genica e Farmaci con Tecnologia a RNA di individuare e selezionare le migliori startup e i migliori progetti di ricerca in grado di trasformare la ricerca in impatto reale per la salute e la vita delle persone.
Un'iniziativa in linea con la strategia della banca volta a favorire la crescita delle nuove imprese tecnologiche, motore della ricerca e dell’innovazione anche a beneficio di imprese mature: a livello complessivo, Intesa Sanpaolo serve circa il 32% delle startup censite nel registro nazionale delle startup innovative e il 54% delle Pmi innovative, con oltre 1 miliardo di finanziamenti erogati. Per il sostegno all’innovazione delle imprese il Gruppo offre una linea di finanziamenti dedicati (linea Nova+), un desk di specialisti che analizza i progetti di ricerca, con oltre 3 miliardi di finanziamenti erogati, la consulenza e le attività di Intesa Sanpaolo Innovation Center e i fondi di venture capital gestiti dalla controllata Neva SGR.
Durante la cerimonia sono state premiate: PoliRNA, impegnata nello sviluppo di terapie a RNA per la rigenerazione cardiaca post-infarto; T-One Therapeutics, che tramite farmaci innovativi a Rna punta a riprogrammare le cellule immunitarie nel trattamento del cancro e delle malattie immuno-mediate; Alia Therapeutics, che lavora su terapie geniche per malattie genetiche rare come la retinite pigmentosa, mentre Resalis Therapeutics sviluppa soluzioni innovative per il dolore cronico. Tra le vincitrici anche MicThera, scelta per aver sviluppato una terapia innovativa per il carcinoma prostatico resistente alla castrazione; Navita per aver sviluppato farmaci antitumorali basati sull’interferenza a Rna che colpisce la proteina TRIM28; Isinnova per aver realizzato Diana, un ecosistema di dispositivi medicali non invasivi per monitoraggio continuo della salute. E Cellex, per aver creato BioAxFlow, una piattaforma 3D per coltivare campioni tumorali in modo più affidabile e standardizzabile rispetto ai metodi tradizionali.
Oltre alle startup, sono stati premiati tre progetti universitari: Ratar: Rna For Tau 4R dell’Università di Trento, una piattaforma di siRNA selettivi contro la proteina tau 4R, fondamentale nelle malattie degenerative come l’Alzheimer; MitoRNA Therapeutics dell’Università di Padova, che sviluppa terapie Rna di precisione per trattare disfunzioni mitocondriali, e Imaging Sensors for Next-Gen Rna Therapeutics, sempre dell’Università di Padova, un sistema integrato per valutare delivery, efficacia e sicurezza dei Rna terapeutici nei tessuti.
Per Rosario Rizzuto, presidente del Centro nazionale Rna & Gene Therapy, «queste iniziative dimostrano come il Pnrr stia contribuendo concretamente a trasformare l’eccellenza scientifica italiana in innovazione e nuove opportunità imprenditoriali. Le startup e i progetti premiati - ha sottolineato - rappresentano esempi concreti di come la ricerca possa tradursi in soluzioni terapeutiche avanzate, con un impatto diretto sulla salute delle persone. La collaborazione tra sistema della ricerca, mondo finanziario e imprese è fondamentale per accelerare il trasferimento tecnologico e rafforzare la competitività del nostro Paese in un settore strategico come quello delle terapie geniche e a Rna».
Gli ha fatto eco Anna Roscio, executive director Sales & Marketing imprese divisione banca dei territori Intesa Sanpaolo: «Intesa Sanpaolo - ha detto - è l’unica banca ad aver partecipato come Fondatore a quattro Centri Nazionali di Ricerca, offrendo un contributo concreto allo sviluppo del Paese. Il nostro coinvolgimento - ha aggiunto -, assieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center, nasce dalla volontà di sostenere la crescita dell’Italia attraverso il trasferimento tecnologico e l’adozione delle nuove tecnologie. L’idea di questo premio nasce con l’obiettivo di accelerare il percorso delle realtà premiate verso il test, la validazione e l’evoluzione dei progetti, fino ai trial clinici».
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