giovedì 15 aprile 2021
Il Ministro della Salute: "Tra aprile e giugno il triplo delle forniture. Sulla pandemia ho sempre detto la verità"
Speranza: il vaccino di AstraZeneca è sicuro e salva milioni di vite

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"Astrazeneca è un vaccino efficace e sicuro, che sta salvando milioni di vite". Così il ministro della salute, Roberto Speranza, nelle comunicazioni alla Camera sul piano vaccini. "Su 32 milioni di vaccinazioni e 222 segnalazioni di eventi avversi per il vaccino di AstraZeneca ci sono 82 eventi avversi di cui 18 fatali: è un fenomeno molto ridotto che non va sottovalutato, mantenendo alta la vigilanza. Ed i cambi di rotta nelle indicazioni del vaccino fanno parte di questa attenzione", ha proseguito Speranza nell'informativa alla Camera.

Si sono verificati, entro 2 settimane dalla vaccinazione con il vaccino Vaxzevria di AstraZeneca, "dei casi molto rari di trombi associati a bassi livelli di piastrine nel sangue. Su un totale di 62 casi inseriti in Eudravigilance in Italia sono stati segnalati 7 casi (con 2 decessi) di trombosi dei seni venosi intracranici fino al 22 marzo 2021 e 4 casi (con 2 decessi) di trombosi di più vasi sanguigni in sede atipica sui 24 inseriti nello stesso periodo nella rete orveglianza Ue". Lo comunica l'Aifa, l'Agenzia Italiana del Farmaco, l’istituzione pubblica competente per l’attività regolatoria dei farmaci in Italia, che ha dedicato un focus agli eventi tromboembolici dopo la somministrazione di Vaxzevria nel nuovo Rapporto di farmacovigilanza.

Inoltre tra il 27 dicembre 2020 e il 26 marzo 2021 sono pervenute 46.237 segnalazioni di sospette reazioni avverse su un totale di 9.068.349 dosi di vaccino anti-Covid somministrate (510 ogni 100.000 dosi), di cui il 92,7% sono riferite a eventi non gravi. Le segnalazioni gravi corrispondono al 7,1% del totale, con un tasso di 36 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione.

Come scrive Il Post, ricercatori e medici sono al lavoro per capire meglio le cause dei rari problemi circolatori (trombosi) per i quali è sospettato un possibile legame con il vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca e da qualche giorno con quello di Johnson & Johnson (J&J). Queste reazioni avverse, riscontrate in pochissimi casi, hanno indotto vari Paesi compresa l’Italia a consigliare l’uso del vaccino di AstraZeneca tra le persone con più di 60 anni, ritenute meno a rischio perché i casi finora riscontrati si sono verificati tra i più giovani. L’impiego del vaccino di J&J è stato sospeso da lunedì negli Stati Uniti, così come l’invio delle prime forniture per l’Europa in attesa di chiarimenti da parte delle autorità sanitarie e di controllo.

Oltre a segnalare un “possibile legame” tra la somministrazione del vaccino e le rare trombosi, la scorsa settimana l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) aveva comunque confermato che i benefici portati dalla vaccinazione superano ampiamente i rischi dovuti alla COVID-19.

Speranza: "50 milioni dosi entro giugno. Età criterio giusto"

Il vaccino di AstraZeneca, come gli altri autorizzati in Occidente, tutela contro le forme gravi della malattia ed è considerato, insieme agli altri vaccini, essenziale per ridurre ricoveri e morti dovuti alla pandemia. "Il vaccino è la chiave vera per aprire
una nuova stagione" ha affermato il ministro della Salute. 17milioni e 130.760mila sono le dosi di vaccino consegnate alle regioni, secondo il dato del sito ufficiale del Governo. In totale, a questa mattina, sono quasi 14 milioni le somministrazioni totali effettuate (13.927.650) delle quali poco meno di 10 milioni (9.788.805) di prime dosi (16,41% della popolazione) e 4.138.845 persone vaccinate anche con il richiamo (6,94%). In particolare 11.814.660 sono le dosi di Pfizer/BioNTech distribuite alle regioni, 1.320.400 Moderna, 3.995.700 AstraZeneca, mentre di J&J il contatore riporta zero, in quanto ancora ferme a Pratica di Mare.

"Voglio dare un messaggio di determinazione e fiducia: non sottovaluto le difficoltà ma ci sono le condizioni per guardare con fiducia alla fase che si sta aprendo. Finalmente ci sono le condizioni per raccogliere i primi concreti risultati del lavoro che svolgiamo da mesi grazie alle vaccinazioni. Tra aprile e giugno riceveremo oltre il triplo delle dosi di vaccino", ha dichiarato Speranza nell'informativa alla Camera in merito all'aggiornamento della campagna vaccinale anti-Covid, ricordando di aver detto "la verità anche quando era scomoda". "Il criterio anagrafico è stato strategico sin dal 2 dicembre e ora, anche alla luce dell'ordinanza di Figliuolo, tutte le Regioni devono attenersi a queste indicazioni".

Il ministro della Salute: "Errori in negoziazione Ue ma bene acquisto insieme"

"Ci sono stati degli errori nelle negoziazioni europee ma fare da soli non sarebbe stato meglio. Comprare i vaccini insieme è stato giusto a livello europeo. Ora stiamo rafforzando la capacità italiana di produrre vaccini a partire da quello di Reithera", ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza nell'informativa alla Camera, sottolineando che serve però un'Europa "piu veloce e autorevole" ma - ha aggiunto - no alla guerra di tutti contro tutti e fare meglio non significa fare da soli".

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